UN PREMIO ALLA MEMORIA DI MARCO AIUTA DANIELITO, UN RAGAZZO CUBANO AFFETTO DA UNA GRAVE MALATTIA  

 

Un premio dedicato alla memoria di Domenico Marco Verdigi che con il suo coraggio salvò due bambini dalle onde del mare in burrasca aiuta oggi un ragazzo cubano affetto da una grave malattia invalidante.

Alessio Pierotti ricorda cosa successe il 21 agosto 2004 quando il coraggio di Domenico Marco Verdigi salvò due bambini dalla furia del mare.  

“Il 21 agosto 2004 il vento di libeccio frustava il litorale pisano: il mare, come sempre in queste giornate, era agitato. Tanto da imporre il divieto di balneazione. La bandiera rossa spiccava sui pennoni del lungomare.

Quel giorno, a Marina di Pisa, due bambini giocavano sulla spiaggia, tuffandosi tra le onde che si infrangevano sulla battigia dopo aver superato le barriere frangiflutti e facendosi trasportare dalla risacca. Un gioco apparentemente innocente ma estremamente pericoloso. Inutilmente alcuni bagnanti avevano richiamato i bambini: l’inevitabile incoscienza della loro giovane età prevaleva però su qualsiasi avvertimento. Fu un’onda improvvisa a trasformare il corso di quella giornata. Un’onda che al posto di riaccompagnare nel suo reflusso i bambini verso la spiaggia li scaraventò verso il mare aperto. Un mare forza 6, con le creste delle onde imbiancate di schiuma”.

“I bambini iniziarono a sbracciarsi, impotenti contro la furia che li stava trascinando via. Le persone presenti, avvertendo il pericolo, iniziarono ad urlare. Tra tanti, Marco non esitò un attimo. Nonostante i tentativi degli amici di fermarlo, Marco si tuffò in quel mare terribile per cercare di raggiungere i due bambini. Un amico provò ad aiutarlo, rinunciando subito, spaventato dalla forza delle onde. Marco riuscì a prendere il primo bambino, lanciando praticamente di peso sugli scogli. Uno sforzo immane. Ma Marco non si fermò: appena il tempo di riprendere un poco di fiato, raggiunse anche l’altro bambino, strappandolo alla furia delle onde. Ancora una sforzo immane, anche per un fisico giovane ed allenato come quello di Marco. 

Un’onda aveva strappato i bambini dalla spiaggia; un’onda strappò Marco nel suo tentativo di risalire gli scogli. Il mare aveva preteso la sua vittima. Il corpo di Marco fu ritrovato otto giorni dopo. 

Marco aveva solo 23 anni: era un giovane con un grande rispetto per la vita ed un grande senso della solidarietà. Un ragazzo  sempre disponibile e con il sorriso sulle labbra. Marco era l’unico figlio di Andrea e Carla

L’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi concesse alla sua memoria la più alta onorificenza che la nostra Repubblica concede ai suoi cittadini che si siano prodigati, con eccezionale senso di abnegazione, nell’alleviare le altrui sofferenze o, comunque, nel soccorrere chi si trovi in stato di bisogno: la Medaglia d’Oro al Merito civile”, continua Alessio.

In ricordo di Marco è stata fondata dai genitori, con la collaborazione del Comune di San Giuliano Terme, una associazione senza fine di lucro per sostenere progetti a tutela dell’infanzia. Questa associazione organizza ogni anno un premio per finanziare progetti destinati a sostenere e migliorare le condizioni di bambini e ragazzi in difficoltà economica e sociale. 

“Finalmente. Dopo i momenti più bui della pandemia Covid-19, con il distanziamento sociale come arma principale per contenere la diffusione del virus Covid-19, siamo tornati a ricordare Domenico Marco in quella che è ormai la tradizionale sede di quell’abbraccio collettivo alla famiglia Verdigi che è il teatro “G. Rossini” di Pontasserchio, in provincia di Pisa. E ne avevamo bisogno, dopo le ricordate difficoltà dell’emergenza sanitaria e la dolorosa perdita di Carla, la mamma di Domenico Marco, venuta a mancare all’affetto dei suoi cari lo scorso 16 settembre. Dieci le associazioni premiate: Associazione Italiana Persone Down – Sezione di Pisa, Mondobimbi, El Comedor Estudiantil Giordano Liva, l’Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici  Umbria, Colle libera tutti, Centro ascolto San Marco, Amici per l’Africa – Gruppo Missionario Ansa dell’Arno, Coordinamento Etico Caregivers, Il sorriso di Andrea e La Villetta – Solidarietà con Cuba. Vecchi e nuovi amici. 

Mauro Collina, Presidente dell’Associazione di Solidarietà con Cuba “La Villetta” di Bologna, spiega come verrà impiegato il Premio concesso per il progetto di aiuto a Danielito, un giovane ragazzo cubano affetto da una grave malattia. 

“Dieci anni fa eravamo a Cuba per seguire i nostri progetti e, arrivati a Trinidad, siamo stati accompagnati in un centro per le disabilità infantili. Lì abbiamo conosciuto Danielito e la sua famiglia che successivamente ci ha anche introdotto nella propria abitazione dove abbiamo rafforzato la nostra amicizia. 

Ci ha colpito il racconto della sua mamma: Danielito è destinato a vivere disteso o al massimo seduto su una sedia a rotelle, è molto carente nelle sue autonomie perché la diagnosi è complessa. A causa di una lesione del sistema nervoso centrale, egli soffre di epilessia generalizzata, di ritardo nello sviluppo psicomotorio, di quadriparessia spastica, di numerose allergie. Da piccolo ha necessitato della tracheotomia per poter respirare, quindi ha bisogno continuo dell’ausilio di un respiratore e di cannule (ora le numero 6)”. 

“Molti antibiotici di cui fa regolare uso (azitromicina e ciprofoxacina) e pure le cannule sono scarse o introvabili a Cuba a causa del blocco economico e finanziario che colpisce l’isola da oltre 60 anni. La famiglia e i medici erano molto preoccupati, spesso si arrangiano alla buona riutilizzando alcune cannule con la sterilizzazione, rischiando infezioni oppure non sempre hanno a disposizione i farmaci compatibili alle sue problematiche”, continua Mauro. 

“Ci siamo affezionati al suo caso e abbiamo deciso che aiutare Danielito, alleviando il suo stato di disabilità, doveva diventare un progetto della nostra Associazione. Oggi Danielito ha quasi 20 anni, le sue condizioni purtroppo non sono migliorate, non ha conquistato autonomie sufficienti a reggersi in piedi, avrebbe bisogno anche di un nuovo ausilio/carozzina per poter stare meglio. 

Attraverso amici medici e donazioni siamo riusciti in questi anni a inviare le cannule che ogni 3 mesi devono assolutamente essere sostituite, prima della pandemia eravamo in grado di inviare anche piccoli quantitativi di medicinali che sempre di più, crescendo, deve assumere. Insieme alla famiglia siamo consapevoli che ci sarà un lento ma inesorabile peggioramento delle sue condizioni a causa dello stato di infermità che grava sul suo fisico da molti anni. Vogliamo però continuare ad aiutarlo e ci rivolgiamo a chi, potendolo fare con una donazione, potrà aiutare Danielito e la sua famiglia”, conclude Mauro visibilmente emozionato. 

Con il Premio ricevuto l’Associazione acquisterà un respiratore, le cannule e i medicinali che necessitano a Danielito per alleviare le sue sofferenze. “Un Premio molto importante perché permette alla nostra Associazione di acquistare e quindi donare a Danielito queste poche cose che a Cuba a causa del blocco imposto dagli Stati Uniti non si trovano”, afferma Mauro Collina. 

Sono intervenute alla cerimonia di consegna dei premi che si è svolta sabato varie autorità tra le quali: il sindaco del Comune di San Giuliano Terme Sergio Di Maio, il presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori, il presidente del Consiglio Comunale Paolo Pardini, il consigliere regionale Andrea Pieroni, il vicesindaco di San Giuliano Terme Lucia Scatena, la consigliera del Comune di Pisa Maria Punzo, l’assessore alle politiche sociali del Comune di San Giuliano Terme Francesco Corucci, i consiglieri comunali Ilaria Boggi e Massimo Pancrazzi (che quest’anno hanno partecipato alla Commissione Giudicatrice del premio), il maggiore Mauro D’Antonio del Centro Addestramento Paracadutismo Mobile, il comandante della Compagnia Carabinieri di Pisa maggiore Salvatore Leone e il comandante della stazione Carabinieri di Pontasserchio maresciallo Gaetano Balestrieri. 

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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