Drone statunitense

EVITATO INCIDENTE AEREO SOPRA I CIELI DEL MAR NERO  TRA UN DRONE DELLA NATO ED UN AEREO CIVILE 

 

Un aereo civile della compagnia aerea russa Aeroflot in volo da Tel Aviv a Mosca ha dovuto cambiare rotta per evitare la collisione con un drone della Nato nei cieli sopra il Mar Nero venerdì.

Un Airbus 330-300 della compagnia aerea russa Aeroflot in volo tra Tel Aviv e Mosca con 142 passeggeri a bordo venerdì ha dovuto cambiare rotta sopra i cieli del Mar Nero per evitare la collisione con un Drone statunitense da ricognizione Boeing RC-135V Rivet Joint che stava pattugliando la zona.

Secondo i dati a disposizione, l’aereo passeggeri è stato costretto a scendere di quota, come indicato dal portale PlaneRadar, il velivolo dell’aeronautica militare americana coinvolto nell’episodio è decollato dalla base aerea Souda Bay, sull’isola di Creta, con il nominativo OLIVEW92. Successivamente, mentre era in volo vicino ai confini russi, lo ha sostituito con HOMER59.

I dati dei portali Flightradar24 e Radarbox rivelano che l’episodio si è verificato venerdì mattina verso le 10:00, ora locale, nella posizione 42-44 gradi di latitudine nord e 37-39 gradi di longitudine est. Secondo le testimonianze dei piloti il drone era perfettamente visibile dalla cabina di pilotaggio a dimostrazione che la distanza tra i due velivoli non era elevata.

L’agenzia federale dei trasporti russa ha riferito che l’aumento dei voli dei droni della Nato, in quella parte dello spazio aereo, in prossimità dei confini con la Russia mette in serio pericolo i voli degli aerei civili. Dopo quanto accaduto le autorità dei trasporti russe presenteranno protesta formale attraverso i canali diplomatici.

La stessa agenzia ha nel comunicato diffuso risalta che anche un altro aereo civile si trovava nelle vicinanze del drone statunitense venerdì mattina. Si tratta di un CL 650 maltese che volava dalla città russa di Sochi verso la capitale della Macedonia del Nord  Skopie. 

Il ministro della Difesa, Sergey Shoygu, ha rilevato un aumento dell’attività dei paesi della NATO in prossimità dei confini russi dalla fine di novembre. Ha sottolineato che in queste condizioni Mosca è costretta a mantenere pronte al combattimento le sue forze nucleari e ad aumentare il potenziale delle sue forze deterrenti non nucleari. (Sputnik, RT)

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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