Attentato centrale elettrica

UN ATTENTATO AD UNA CENTRALE ELETTRICA IN VENEZUELA LASCIA IL PAESE AL BUIO 

 

In Venezuela è stato denunciato un nuovo attacco al sistema elettrico nazionale che ha provocato un black out in 19 stati del paese questa notte.

Questa notte il paese sud americano si è trovato un’altra volta al buio a causa di un attentato al sistema elettrico nazionale, ha dichiarato il Vice Presidente Settoriale delle Opere Pubbliche del Venezuela Generale Néstor Luis Reverol durante una conversazione con la televisione statale Venezolana de Televisión (VTV).

Il funzionario venezuelano nell’intervista televisiva ha dichiarato che il sistema elettrico nazionale ha subito un altro attentato che ha provocato il black out elettrico nel paese. Il guasto si è verificato nel complesso elettrico di Guri nel sud del Venezuela ed ha lasciato senza elettricità alcune zone della capitale Caracas e gli. stati di Zulia, Mérida, Carabobo, Miranda, Lara, Aragua, Apure, Anzoátegui, Vargas, Bolívar, Nueva Esparta, Barinas, Trujillo, Sucre, Táchira, Falcón, Yaracuy e Portuguesa.

Al momento gli operai dell’impresa elettrica statale stanno lavorando per ripristinare la somministrazione dell’energia elettrica alle zone colpite dal black out, ha affermato Néstor Luis Reverol. Gli attacchi al sistema elettrico nazionale non sono una cosa nuova in Venezuela, infatti nel 2019 altri attentati avevano lasciato al buio per alcuni giorni il paese. In quell’anno furono vari gli attentati al servizio elettrico nazionale che colpirono il Venezuela. Il più grande avvenne il 7 marzo 2019 e fu catalogato come il più grave black out della storia.

Il 9 marzo 2019 un attacco informatico alla centrale idroelettrica Simon Bolivar, la più grande del Venezuela, ha privato l’80 per cento della nazione dell’energia elettrica. L’attacco informatico ha colpito la più grande centrale idroelettrica venezuelana che fornisce la gran parte della corrente alla popolazione. I pirati informatici hanno preso di mira i generatori e il sistema di distribuzione della corrente che è andato in tilt lasciando al buio la quasi totalità della nazione. 

Appena portato a termine l’attacco il Senatore statunitense Marco Rubio, evidentemente a conoscenza del luogo del misfatto prima delle stesse autorità venezuelane, ha messo in rete la falsa notizia della morte di più di settanta persone ricoverate negli ospedali per mancanza dell’energia elettrica necessaria al funzionamento delle attrezzature mediche. L’attacco si ripetuto per tre volte a distanza di poche ore per renderlo maggiormente efficace ed esasperare la popolazione. 

Nello stesso anno a pochi giorni dal primo attacco al servizio elettrico nazionale, il 26 marzo 2019, alle 13.29, un incendio a tre trasformatori della stessa centrale ha fatto ripiombare parte del Venezuela nell’oscurità. La capitale Caracas e altre zone del paese sono rimaste senza corrente per tre giorni a seguito di questo nuovo attacco terroristico.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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