Rublo

LA RUSSIA ESIGERA’ IL PAGAMENTO DEL GAS IN RUBLI 

Il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha detto ieri che il gas russo da ora in avanti sarà venduto solo in Rubli e che non verranno accettate per il pagamento ne Dollari ne Euro.

Nel tentativo di allentare l’accerchiamento economico imposto dall’occidente alla Russia il Presidente Putin ha affermato ieri che il gas russo dovrà essere pagato in moneta locale cioè in Rubli. Non saranno accettate quindi altre divise come il Dollaro statunitense o gli Euro.

“Ora tutti nel mondo sanno che gli obblighi in dollari ed euro potrebbero non essere adempiuti. A questo proposito, non ha senso fornire le nostre merci alla all’Unione Europea, agli Stati Uniti e ricevere pagamenti in dollari, euro o con altre valute. Pertanto è stata presa la decisione nel più breve tempo possibile di attuare una serie di misure per trasferire i pagamenti per il nostro gas naturale fornito ai cosiddetti paesi ostili in rubli russi”, ha affermato il presidente.

L’annuncio di Putin ha scatenato il caos nel mercato energetico ed ha fatto subito risalire il cambio rublo/dollaro. La decisione di Putin avrà, se messa in atto, il duplice scopo di rafforzare il rublo a livello internazionale e permetterà alla Russia di incamerare valuta pregiata. Infatti i compratori esteri per disporre di rubli dovranno commerciare con la Russia che pagherà per questo in rubli oppure comprare la divisa russa sul mercato pagandola alla Banca Centrale russa in valuta pregiata come dollari od Euro.

Nel suo discorso Putin ha rassicurato i compratori affermando che non ci saranno interruzioni nelle forniture di gas e che i contratti in essere non verranno annullati ma solamente verranno convertiti in rubli. Ha poi espresso la volontà che il pagamento in moneta locale del gas possa essere estesa anche ad altre materie prime come il petrolio, l’uranio ed altro ancora.

Questo è un’ulteriore piccolo passo in direzione della dedollarizzazione dell’economia mondiale in atto da tempo. Secondo il capo economista del FMI, Gita Gopinath alcuni paesi potrebbero ripensare quanto sia sicuro fidarsi del dollaro nelle loro partecipazioni valutarie. In un’intervista, l’esperta ha commentato che, sebbene la valuta degli Stati Uniti non stia per subire una “imminente scomparsa ma resterà  come una delle principali valute del sistema finanziario si possono percepire i cambiamenti. “È probabile che vedremo alcuni paesi riconsiderare il numero di determinate monete che mantengono nelle loro riserve”, ha aggiunto, notando che gli effetti sarebbero più grandi se il conflitto in Ucraina fosse prolungato. 

il FMI avverte che l’impatto delle sanzioni contro la Russia nell’economia globale “è già molto serio” e può anche peggiorare.  Gopinathosserva una “frammentazione crescente” nei sistemi di pagamento globali come conseguenza degli eventi in Ucraina. Da parte sua, il direttore del corpo, Kristalina Georgieva, ha previsto che l’economia globale crescerà quest’anno, sebbene meno del 4,4% previsto, notando che alcuni stati sono a rischio di sperimentare una recessione economica. 

All’inizio di marzo, il FMI ha dichiarato che l’impatto sull’economia globale delle sanzioni contro la Russia “è già molto serio” e può peggiorare in futuro. “Mentre la situazione è ancora molto instabile e le prospettive sono soggette a straordinarie incertezze, le conseguenze economiche sono già molto gravi. I prezzi di energia e materie prime, tra cui grano e altri cereali, sono aumentati, si aggiungono poi le pressioni inflazionistiche. 

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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