Il Presidente cinese Xi Jinping

DELEGAZIONE DI CONGRESSISTI DEGLI STATI UNITI VISITA A SORPRESA TAIWAN  

 

Continuano le provocazioni degli Stati Uniti nei confronti della Cina: un gruppo di sei congressisti statunitensi è arrivato ieri sull’isola di Taiwan per una visita ufficiale a sorpresa.

Un gruppo di sei membri del Congresso degli Stati Uniti è arrivato a Taiwan giovedì in una visita senza preavviso, riporta il ministero degli Esteri locale sul suo account Twitter.  I legislatori sono stati ricevuti all’aeroporto di Taipei Songshan dal ministro degli esteri dell’isola, Joseph Wu.

La delegazione è composta da rappresentanti sia democratici che repubblicani, il che certifica che sulla Cina negli Stati Uniti hanno le idee ben chiare.  In particolare la delegazione include il capo della Commissione Relazioni Estere del Senato, Bob Menendez, che a febbraio ha proposto un disegno di legge che richiederebbe agli Stati Uniti di negoziare il cambio di nome dell’ambasciata de facto di Taipei a Washington come ‘Ufficio di Rappresentanza di Taiwan. 

La visita durerà due giorni e prevede un incontro con il leader taiwanese Tsai Ing-wen questa mattina.  Secondo il portavoce dell’Ufficio presidenziale, Xavier Chang, il viaggio dei membri del Congresso dimostra la natura “solida” delle relazioni tra Washington e Taipei, riporta RT.

“L’ufficio presidenziale non vede l’ora di approfondire ulteriormente la partnership tra Taiwan e gli Stati Uniti attraverso questo scambio faccia a faccia e di continuare a lavorare insieme per contribuire alla pace, alla stabilità, alla prosperità e allo sviluppo globali e regionale”. Visite come queste, soprattutto se a sorpresa, non hanno certo lo scopo di appianare le relazioni tra gli Stati Uniti e la Cina, ma del resto all’amministrazione di Joe Biden non interessa proprio la distensione dei rapporti, anzi tutto il contrario.

La visita avviene dopo che Washington all’inizio di questo mese ha approvato la possibile vendita di armamenti all’isola, un passo che è stato fortemente condannato da Pechino, che lo ha classificato come un altro tentativo di interferire nei suoi affari interni.

Ma le visite dei politici statunitensi sull’isola di Taiwan sono diventate una cosa piuttosto regolare. Infatti la scorsa settimana era in programma la visita nell’isola del presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, ma a seguito del suo contagio con il corona virus la visita è stata prorogata. Precedentemente il 1° marzo, una delegazione di ex alti funzionari della Difesa e Sicurezza degli Stati Uniti ha visitato Taiwan.

Insomma le provocazioni statunitensi alla Cina usando Taiwan sembrano proprio non avere fine. 

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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