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I PALESTINESI UCCISI DALL’INIZIO DEL 2022 SONO CINQUE VOLTE DI PIU’ DI QUELLI REGISTRATI NELLO STESSO PERIODO DELL’ANNO SCORSO 

 

La Russia denuncia che Israele usa il conflitto in Ucraina per distogliere l’attenzione della comunità internazionale dall'”occupazione illegale” dei territori palestinesi.

Il Ministero degli Esteri russo ha denunciato che Israele sta usando la guerra in Ucraina per aumentare le repressioni contro i palestinesi nei territori occupati. Dato che l’attenzione mediatica mondiale è concentrata sulla guerra in corso in Ucraina Israele usa questa situazione a suo favore per aumentare le azioni repressive contro i palestinesi nei territori occupati. 

“Come sapete, in violazione di numerose decisioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e dell’Assemblea generale, Israele continua l’occupazione illegale e l'”annessione strisciante” dei territori palestinesi”, ha affermato il Ministero degli Esteri russo in una nota.

Il comunicato aggiunge che  il risultato di queste politiche israeliane ha trasformato la Striscia di Gaza “essenzialmente in una prigione a cielo aperto” e la sua popolazione di due milioni di abitanti vive da 14 anni nelle condizioni più estreme a causa del blocco marittimo, aereo e terrestre imposto dal regime di Tel Aviv.

“Vale anche la pena ricordare che il percorso di Israele di mantenere l’occupazione più lunga nella storia mondiale dal dopoguerra è condotto con la tacita collusione dei principali paesi occidentali e con il reale sostegno degli Stati Uniti”, prosegue il comunicato.

Va inoltre notato che  il regime israeliano ha sostenuto l’iniziativa di escludere la Russia dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite votando a favore della risoluzione seguendo il suo alleato storico nord americano. Scelta questa che ha un sapore prettamente politico infatti il governo israeliano ha nuovamente accusato questo organismo di essere “estremista, moralmente imperfetto, di parte e, di fatto, anti-israeliano”, a causa delle posizioni di condanna che aveva assunto contro le politiche di apartheid del regime israeliano nei territori palestinesi occupati.

Mentre il mondo si concentra sulla guerra in Ucraina, nelle ultime settimane Israele ha intensificato le sue pratiche di aggressione e repressione contro i palestinesi.  Almeno 152 palestinesi sono stati feriti ieri, venerdì 15 aprile, durante uno scontro nella Moschea di Al-Aqsa, dopo che le forze di occupazione hanno preso d’assalto il luogo sacro, nella classica indifferenza della comunità internazionale.

Le violenze contro i palestinesi dall’inizio di questo anno sono aumentate di cinque volte rispetto allo stesso periodo del 2021. Un rapporto stilato da , Euro-Mediterranean Human Rights Monitor (Euro-Med), un’organizzazione che si occupa di monitoraggio dei diritti umani,  ha riferito che le forze israeliane hanno “significativamente” intensificato le uccisioni e la repressione contro i palestinesi nella Cisgiordania occupata e ad Al-Quds (Gerusalemme) negli ultimi giorni , dopo aver ricevuto il via libera dalle autorità israeliane.

Euro-Med ha documentato l’omicidio di 18 palestinesi solo nella prima metà di questo mese, la maggior parte dei quali è avvenuta dopo che il primo ministro israeliano Naftali Bennett ha concesso piena libertà d’azione l’8 aprile. l’esercito e tutte le sue forze per provocare violenza contro il popolo palestinese.

Nel rapporto dell’organizzazione viene evidenziato che  Israele ha ucciso 47 palestinesi, inclusi otto bambini e due donne, in vari incidenti dall’inizio del 2022. Questo numero rappresenta quasi cinque volte più del numero di palestinesi uccisi dall’esercito israeliano nello stesso periodo l’anno scorso, che erano 10.

A gennaio sono stati uccisi cinque palestinesi;  a febbraio, sei;  a marzo, il numero è salito a 18, mentre 18 palestinesi sono stati uccisi nei primi 14 giorni di aprile, secondo il rapporto pubblicato da Hispan TV. 

Sarà un caso ma dall’inizio della guerra in Ucraina gli omicidi compiuti dall’esercito israeliano sono notevolmente aumentati. Forse la poca attenzione che la macchina mediatica riserva al conflitto israeliano-palestinese in questi ultimi tempi, come denunciato dal Ministero degli Esteri russo. ha permesso alle autorità israeliane di aumentare le repressioni nei confronti dei palestinesi.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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