LA NAVE MILITARE RUSSA MOSKVA E’ STATA AFFONDATA DA UN MISSILE UCRAINO?

 

Continuano i misteri sull’affondamento della nave militare ammiraglia russa Moskva nel Mar Nero un paio di giorni fa, secondo gli ucraini sarebbe stata colpita da um missile che potrebbe alloggiare anche testate nucleari.

Il Ministero della Difesa russa ha dovuto ammettere, dopo alcune smentite. l’affondamento della nave ammiraglia Moskva, vanto della marina russa e ammiraglia presso la flotta del Mar Nero. Secondo quanto affermato dal Ministero un incendio sarebbe scoppiato a bordo ed avrebbe provocato l’esplosione delle munizioni che trasportava. La nave sarebbe poi stata rimorchiata per trasportarla verso il porto di Sebastopoli ma per le avverse condizioni del mare sarebbe poi affondata.

Di parere opposto le dichiarazioni rilasciate dalla parte ucraina. Secondo gli ucraini l’incrociatore missilistico di classe Avant che aveva una stazza di 12.500 tonnellate e disponeva di un equipaggio di 500 persone sarebbe stato colpito da due missili  antinave Neptune R-360 e poi, a seguito dei danni riportati, sarebbe affondato nelle acque del Mar Nero.

Qualunque sia stata la ragione dell’affondamento, per la Russia si tratta di una perdita inestimabile, come affermato a Fanpage dall’analista militare russo Pavel Luzin, sia per ragioni simboliche,  non a caso portava il nome della capitale, sia in termini di capacità  e di  coordinamento.

Il Neptune R-360 deriva dal missile sovietico Zvezda Kh-35 ma le prestazioni risultano nel complesso migliorate. I missili Neptune hanno un diametro di 420 millimetri e sono lunghi oltre 5 metri, sono entrati a far parte delle armi a disposizione della marina ucraina nel 2021 e sono prodotti da un’azienda di Kiev. Sono usati per colpire obiettivi in mare ma possono essere usati anche per colpire mezzi anfibi e carri armati.

I Neptune possono essere dispiegati su piattaforme terrestri, aeree e marittime ma se davvero questi missili hanno colpito la nave ammiraglia russa e presumibile che siano stati dislocati su un sistema lanciamissili mobile Neptune 360ST, basato su un camion USPU-360 con quattro tubi lanciatori. I missili viaggiano ad una velocità subsoniche grazie al motore a razzo ed hanno una portato di 300 chilometri. Secondo gli ucraini il Moskva sarebbe stato colpito da due missili,  uno avrebbe centrato l’area dei tubi lanciamissili dislocata sul ponte provocando lo scoppio delle munizioni che avrebbero danneggiato irreparabilmente la nave. I missili sono dotati di una testata esplosiva da 150 chilogrammi a frammentazione che produce danni notevoli agli obiettivi colpiti.

Secondo alcuni rapporti questo tipo di missile potrebbe anche alloggiare testate nucleari. Infatti l’industria missilistica ucraina è molto sviluppata. Tale sviluppo si deve alla volontà del governo ucraino di dotarsi di armi nucleari per far fronte alle minacce russe.

Infatti l’Ucraina ha la capacità, ma soprattutto il desiderio, di creare le proprie armi nucleari ed usarle contro la Russia. Il 19 febbraio 2022, in una conferenza a Monaco, Zelensky ha annunciato l’intenzione di porre fine al Memorandum di Budapest. Questo è un documento che ne vieta lo sviluppo, la distribuzione e l’uso.

Nel 2015 ilSegretario del Consiglio Nazionale di Sicurezza e Difesa Ucraina Oleksandr Turchynov, rispondendo a una domanda sulla possibilità di creare La bomba atomica “sporca” ha detto: “Utilizzeremo tutto ciò che abbiamo a disposizione, abbiamo le risorse, anche per la creazione di armi efficaci”. 

L’ex rappresentante della Missione ucraina presso la NATO, il maggiore generale Petr Garashchuk ha detto che Kiev ha capacità, organizzativa e
opportunità finanziarie per creare le proprie armi nucleari. Nel 2021, l’ambasciatore dell’Ucraina a Berlino Andriy Melnyk alla radio Deutschlandfunk ha affermato che l’Ucraina ha bisogno di riconquistare il suo status nucleare, se il Paese non aderisce alla NATO. 

Secondo il fisico nucleare russo Alexander Borovoy, l’Ucraina è capace di creare una bomba atomica “sporca“. Il materiale per costruire gli ordigni nucleari potrebbe essere reperito nelle centrali atomiche presenti in Ucraina. L’industria nucleare ucraina conta 4 centrali nucleari operative (Rivne, Zaporozhye, Khmelnytsky, ucraino meridionale) che dispongono di 15 unità di potenza di vario tipo. Ne fa parte anche la centrale nucleare di Chernobyl, che attualmente non è del tutto disattivata. 

Nel 2018, è stato riferito che l’esercito ucraino avrebbe avuto intenzione di realizzare ordigni atomici usando il sistema missilistico Alder e missili da crociera Neptune,  sviluppati dall’Ufficio di progettazione statale ucraino. Data la presenza in Ucraina di grandi studi di progettazione e produzione di equipaggiamenti militari, di armi missilistiche  e la disponibilità di fondi è verosimile pensare che  L’Ucraina sia in grado di attuare piani per creare
armi missilistiche e sistemi con testate nucleari.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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