Dmitri MedvédevDmitri Medvédev

LA COMMISSIONE EUROPEA AUTORIZZA L’ACQUISTO DEL GAS RUSSO IN RUBLI 

 

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvédev ha ironizzato sul fatto che l’Unione Europea non può fare a meno del gas russo in un messaggio su Telegram.

“Secondo gli ultimi dati del FMI (Fondo monetario internazionale), l’Europa potrà andare avanti” senza gas russo fino a sei mesi, “ma sul serio, non dureranno nemmeno una settimana”,  ha detto ironicamente il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvédev, attraverso un messaggio diffuso questo sabato su Telegram.

Il funzionario russo ha rilasciato questa dichiarazione dopo che la Commissione europea (UE) ha inviato venerdì una lettera ai paesi dell’Unione europea (UE), spiegando che le società, a determinate condizioni, potrebbero pagare il gas russo in rubli.

Quindi sembrerebbe che dalla Commissione Europea sia arrivato il via per permettere alle aziende europee di acquistare il gas russo in rubli come richiesto dal Cremlino. Le dichiarazioni di autosufficienza europee in tema di gas sono da considerarsi dunque solo pura propaganda per imbambolare gli europei e far credere loro che la strategia delle sanzioni verso la Russia sta ottenendo i risultati voluti. Peccato poi che la realtà vada in direzione opposta altrimenti non si spiegherebbe la mossa della Commissione Europea.

L’ironia di Dmitri Medvédev per qualcuno potrebbe essere fuori luogo ma da parte loro credo ci stia tutta dato che  la Commissione europea ritiene che il decreto del presidente della Russia, Vladimir Putin, “può trovare applicazione nei contratti europei.  Apprezziamo la coerenza e l’integrità dei nostri partner europei”, ha scritto Medvedev, accompagnando il suo messaggio con emoticon ridenti affossando il coltello nella ferita ancora grondante di sangue.

Nel frattempo, sono emerse incertezze sulla capacità dell’Europa di sostituire le forniture provenienti dalla Russia. Infatti il Fondo Monetario Internazionale ha avvertito in un rapporto venerdì che non ci sarà abbastanza gas in Europa per la domanda prevista il prossimo inverno se l’offerta dalla Russia verrà interrotta.

In un’intervista concessa venerdì a Der Spiegel, il Cancelliere tedesco Scholz ha affermato che il divieto del gas russo costerebbe milioni di posti di lavoro e affonderebbe l’economia tedesca, il che renderebbe anche difficile per Berlino finanziare lo sforzo bellico e la ricostruzione dell’Ucraina .

“Il boicottaggio russo del gas non fermerà il conflitto in Ucraina, ma causerà una crisi economica in Germania e nell’UE”, ha affermato il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

Il ministro degli Esteri ha anche osservato che un simile embargo avrebbe “conseguenze globali”. Con questa dichiarazione, ha fatto eco alle dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron, il quale ha avvertito che tutta l’Europa potrebbe subire conseguenze il prossimo inverno se fosse imposto un embargo sul gas russo.

Forse in Europa qualcuno sta iniziando ad aprire gli occhi, speriamo che ciò accada anche nei pressi di Palazzo Chigi.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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