La foto del rifugioLa foto del rifugio

LA MACCHINA DELLE FAKE NEWS: UN’IMMAGINE DI UN GIOCO DA TAVOLO ILLUSTRA UN FANTOMATICO RIFUGIO SOTTO LO STABILIMENTO AZOVSTAL 

 

In molti talk show italiani, negli ultimi giorni,  è circolata un’immagine proveniente da un gioco da tavolo mai realizzato per illustrare un fantomatico rifugio nel sottosuolo del complesso industriale Azovstal di Mariupol.

La macchina delle fake news continua la sua corsa senza sosta: un’immagine proveniente da un gioco da tavolo mai realizzato ha impazzato negli ultimo giorni in vari talk show italiani. Dopo le immagine tratte da un videogioco circolate nei primi giorni dall’inizio del conflitto spacciate per un bombardamento russo su Kiev adesso è la volta dell’immagine di un fantomatico rifugio di tre piani presente sotto l’acciaieria Azovstal di Mariupol proveniente questa volta da un gioco da tavolo.

Peccato che si tratta di un’immagine di sintesi creata da un computer ma tutti ci sono cascati. Ci saranno cascati o come è più probabile speravano di farla franca. Ma per fortuna il sito Facta News ha smascherato il grossolano falso. Di seguito pubblichiamo l’articolo di Facta News che spiega nel dettaglio quanto avvenuto.  

Nelle ultime settimane l’attenzione dei talk show televisivi italiani si è concentrata sull’attacco russo all’acciaieria Azovstal, che si trova nei pressi della città ucraina di Mariupol. L’enorme impianto industriale è diventato uno dei simboli della resistenza ucraina all’invasione russa. Nei tunnel sotterranei dello stabilimento hanno infatti trovato rifugio migliaia tra civili e soldati ucraini.

Negli ultimi giorni, le trasmissioni televisive italiane hanno mandato in onda diverse volte il rendering di un presunto bunker sotterraneo dell’acciaieria Azovstal, che sarebbe dotato di cinque piani, un laboratorio di ricerca, un orto e un dormitorio. Si tratterebbe di informazioni inedite, dal momento che nessun testimone indipendente ha avuto accesso al sito dopo il 24 febbraio 2022 (primo giorno del conflitto) e che non è nota l’esistenza di una simile struttura collegata al sito siderurgico.

In realtà qualcosa non torna. L’immagine non mostra un bunker in Ucraina, ma è una delle illustrazioni create per un gioco da tavolo mai andato in produzione.

Dove sono state trasmesse le immagini

Il primo programma televisivo nazionale a trasmettere l’immagine è stato il talk show di Rete 4 Controcorrente (minuto 00:01:45), che il 20 aprile 2022 l’ha utilizzata come sfondo del segmento dedicato alla battaglia intorno ad Azovstal.

 

Il giorno dopo è stato poi il turno della trasmissione di La7 Piazzapulita, che nella prima serata del 21 aprile 2022 ha mandato in onda l’immagine (minuto 17:00) presentandola come «una sezione dell’acciaieria Azovstal» e citando come fonte il «politologo russo» Sergei Markov, di cui parleremo tra poco.

Lo stesso 21 aprile 2022, l’immagine è stata trasmessa anche su Rai 1 da Porta a Porta (minuto 03:06). Secondo Bruno Vespa, l’immagine sarebbe «una grafica del Messaggero» che mostra una vera e propria «città» sotto l’acciaieria Azovstal.

 

Questo grafico, tuttavia, non ha nulla a che fare con la guerra in Ucraina. 

Che cosa mostra in realtà l’immagine

Attraverso una semplice ricerca inversa per immagini abbiamo scoperto che l’immagine è in realtà stata realizzata nel 2015 per illustrare il «mondo sotterraneo» di un gioco da tavolo chiamato Blackout, un progetto mai realizzato a causa del fallimento della campagna di crowdfunding che doveva raccogliere i fondi per la realizzazione. L’autore, lo statunitense Richard T. Broadwater, era riuscito a raccogliere solo 14 mila dei circa 50 mila euro necessari.

 

Lo schema del mondo sotterraneo del gioco da tavolo Blackout.

Stando al progetto dell’autore, il gioco doveva essere ambientato in un mondo post-apocalittico infestato da «creature parassitarie» che costringono la popolazione umana a vivere in bunker (come quello dell’illustrazione, appunto), fatta eccezione per una squadra di mercenari in grado di affrontare le creature in superficie.

Da dove viene il collegamento

Prima di finire sugli schermi televisivi, l’immagine era ampiamente circolata come contenuto di disinformazione su Twitter, diffusa come la presunta prova dell’esistenza di un “bio-laboratorio” nei sotterranei di Azovstal (qui avevamo smentito questa affermazione). 

Il primo a decontestualizzare il contenuto era stato però Sergei Markov, politologo ed ex consigliere di Putin, che il 17 aprile ha pubblicato l’immagine su Facebook insieme al commento: «Schema di difesa ad Azovstal. Ecco perché combattere è difficile e perché si usano aviazione strategica e bombe potenti». Markov è stato citato come fonte dell’immagine anche dalla trasmissione Piazzapulita, che in seguito alla segnalazione di Facta ha riconosciuto l’errore e ha pubblicato un tweet di scuse.

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