FIN DAI PRIMI ANNI DI SCUOLA AI BAMBINI UCRAINI VIENE INCULCATO L’ODIO VERSO LA RUSSIA   

 

Il sistema educativo Ucraino creato dopo il colpo di stato del 2014 prevede che fin dai primi anni della scuola dell’infanzia ai bimbi venga inculcato l’odio verso la Russia ed il suo popolo.

Mentre le truppe russe liberano le città della regione del Donbass, sempre più tracce di ammirazione e simpatia per il nazismo appaiono nella società ucraina dove l’ideologia nazista è stata instillata fin dall’infanzia attraverso il sistema educativo.

Dal colpo di stato realizzato in Ucraina nel 2014, promosso in parte da gruppi nazionalisti, movimenti e personaggi radicali hanno iniziato ad avere un ruolo sempre più importante nella sfera pubblica.  Tanto che la sua influenza ha raggiunto le scuole attraverso i libri, in cui vengono glorificati gli ultranazionalisti che hanno collaborato con la Germania di Hitler durante la seconda guerra mondiale. Nei libri di testo la storia è distorta al fine di dare, un focus di denigrazione e ostilità contro tutto ciò che è russo. .

Il ministero dell’Istruzione russo ha analizzato circa 300 libri per bambini e materiale didattico  ritrovati nelle città liberate.  Tra questi ci sono libri  contenenti disegni da dipingere raffiguranti armi, disegni di scontri armati e testi che analizzano movimenti tattici militari.

“Hanno intenzionalmente portato i bambini a odiare la Russia. Non permetteremo mai che i libri di testo russi di storia o geografia distorcano i fatti della Grande Guerra Patriottica, la nostra amicizia con l’Ucraina e altri paesi. Il nostro paese è sempre stato aperto e ha sempre aiutato nazioni sorelle, compresa l’Ucraina”, ha recentemente denunciato il ministro dell’Istruzione russo Sergei Kravtsov.

Inoltre, in alcuni libri le persone della regione del Donbass e di etnia russa sono descritte, tra le altre cose, come terroristi e nemici. Nella biblioteca scolastica della città di Volnovakha (Repubblica popolare di Donetsk) sono stati trovati materiali didattici per adolescenti, in cui vengono insegnate le tecniche di battaglia, gli schemi tattici della NATO e come fornire assistenza in caso di ferite da arma da fuoco.

La popolazione del Donbass racconta come ha assistito alla normalizzazione di questi insegnamenti sotto il regime di Kiev. “Nei canali Telegram, Instagram, è successo questo come se niente fosse, si è fatta propaganda e poi hanno iniziato ad appenderla negli edifici”, dice un adolescente della città di Donetsk. “I bambini vengono istigati con tutto questo fin dall’infanzia, fanno il saluto nazista, usano la svastica sui loro canali e pagine social, nelle loro chat”, critica un altro vicino.

“La propaganda doveva mostrare che quello che stava succedendo a Donetsk e Lugansk, era un orrore, non era la vita, era una tortura mentre noi in Ucraina stiamo prosperando”, dice un altro cittadino di Donetsk.  “Ho visto questi manuali dove , si legge che siamo nemici per sempre e che il russo deve essere impiccato, c’era tutto questo, anche nei manuali per bambini”, lamenta un altro residente.

Poi, come se nulla fosse, personaggi controversi come Stepán Bandera, un leader ucraino ultranazionalista con un passato sanguinario che ha collaborato con le truppe di Hitler, sono descritti come eroi nei libri di storia.  L’Ucraina è stata duramente colpita durante la seconda guerra mondiale dagli attacchi nazisti, ma non è un segreto che i radicali ucraini abbiano sostenuto Hitler nella sua ricerca dell’indipendenza dall’Unione Sovietica.

Il Ministero della Difesa russo ha pubblicato documenti storici e rapporti che testimoniano i crimini dei nazionalisti contro il proprio popolo durante la Seconda Guerra Mondiale. Quando i militari russi entrano nelle città sotto il loro controllo, si scopre che l’ammirazione e simpatia per il nazismo è ancora molto evidente., Cosa questa che Mosca ha denunciato e che l’Occidente ha ignorato per anni, riporta RT.

l’indottrinamento della popolazione e dei bambini al nazismo ed al fascismo quindi iniziava fin dai primi anni nelle scuole con testi che inneggiavano all’odio verso la Russia ed il suo popolo. Continuava poi nell’indifferenza, o forse con la complicità, dell’occidente, che stava preparando piano piano una nuova generazione di persone inclini ai messaggi di propaganda nazista per attizzare l’odio verso la Russia, attraverso i social network.

Generazione questa che al momento giusto sarebbe stata utilizzata come carne da macello nella guerra che la Nato e gli Stati Uniti stavano preparando contro la Russia. Una guerra per procura che segue la nuova strategia statunitense di terzierizzazione dei nuovi conflitti: si trova un terzo paese e si convince ad attaccare la nazione che in quel momento si vuole  colpire. L’Ucraina serve quindi per colpire la Russia. In sud America, per esempio, gli Stati Uniti stanno usando la Colombia per attaccare il vicino Venezuela da anni.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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