Armi un fucile d’AassaltoArmi un fucile d’Aassalto

GLI STATI UNITI IL PAESE AL MONDO MAGGIORMENTE ARMATO 

 

Gli Stati Uniti sono l’unico paese al mondo in cui il numero di armi supera il numero dei cittadini, secondo un rapporto della Small Arms Survey, una agenzia indipendente Svizzera.

Il massacro compiuto in Texas da Salvador Ramos, un giovane di 18 anni, che ha ucciso 21 persone tra cui 19 bambini e 2 insegnanti in una scuola elementare ha riaperto negli Stati Uniti la annosa questione sul diritto a possedere armi senza apparenti limitazioni. 

In un rapporto realizzato da un’agenzia indipendente svizzera, la Small Arms Survey, viene evidenziato che gli Stati Uniti sono l’unico paese al mondo in cui il numero di armi in circolazione supera il numero dei suoi cittadini. Nel rapporto si legge che negli Stati Uniti ci sono 120 armi ogni 100 abitanti, ogni statunitense dispone di 1,2 armi a testa, bambini compresi.

Non dobbiamo quindi stupirci se poi qualcuno preso da raptus o da problemi depressivi che lo stesso sistema sociale statunitense amplifica ed ignora imbracci un fucile e compia una strage. Le lacrime di coccodrillo che molti politici oggi, come dopo altre mattanze compiute da apparenti tranquilli cittadini in tempi passati, non fanno altro che accentuare il carattere ipocrita con cui la classe politica statunitense affronta tale grave problema sociale.

Da un lato i politici affermano di voler prendere misure per ridurre la diffusione di armi, mentre dall’altro restano parcheggiate nei cassetti del Congresso e del Senato tutte le proposte di regolamentazione del possesso di armi.

Non credo ci sia molto da aggiungere se non riflettere sui dati forniti da questo ennesimo rapporto che certifica che nel paese che da molti viene considerato il più avanzato al mondo, il depositario dei valori della moderna società, l’esempio della democrazia l’industria delle armi non può fermarsi. Se poi qualcuno muore a causa del fatto che chiunque possa disporre di un fucile mitragliatore e quindi usarlo si da la colpa alle sue evidenti precarie condizioni mentali.

Infine non dobbiamo dimenticare che per gli Stati Uniti ogni controversia internazionale dovrebbe essere risolta con l’uso delle armi, la crisi in Ucraina ne è solo l’ultimo esempio.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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