Esercito russo nell’acciaieria Azovstal

VERSIONI DISCORDANTI SULL’INCENDIO DEL CENTRO COMMERCIALE A KREMENCHUK 

 

L’incendio che un missile lanciato dalle forze russe contro un deposito di armi che ha provocato un incendio in un centro commerciale nella città ucraina di Kremenchuk sta occupando  tutte le prime pagine dei media che però si dimenticano dei continui attacchi da parte dell’esercito ucraino sugli insediamenti civili nelle città del Donbass.

Con solerzia e prontezza tutti i media occidentali stanno riempiendo le prime pagine con le cronache di quanto avvenuto ieri nella città ucraina di Kremenchuk, nella regione di Poltava dove un incendio ha semidistrutto un centro commerciale in cui si trovavano molti civili. Nella stessa giornata di ieri sono continuati i bombardamenti da parte dell’artiglieria ucraina sulle città del Donbass ma queste notizie non vengono divulgate dagli attenti media che prendono a pretesto ogni bombardamento russo per fare solamente propaganda. Non penserete mica che importi a qualcuno dei morti tra la popolazione civile.

Le informazioni relative a quanto accaduto nel centro commerciale come è ovvio in tempo di guerra sono molto diverse. Da parte russa viene affermato che l’aeronautica russa ha attaccato lunedì un hangar con armi e munizioni, fornite dagli Stati Uniti e dai paesi europei al regime di Kiev, che si trovava vicino a una fabbrica di macchine stradali a Kremenchuk.

È stato riferito che “come risultato dell’attacco di alta precisione sono state raggiunte armi e munizioni di fabbricazione occidentale concentrate in un sito di stoccaggio per la successiva spedizione a un gruppo di truppe ucraine nel Donbass”. Il Ministero russo ha aggiunto che “la detonazione delle munizioni occidentali immagazzinate ha causato un incendio in un centro commerciale , situato accanto alle strutture della fabbrica”.

Il media ucraino Novoye Izdanie ha riferito citando il sindaco della città, Vitali Maletski, che gli amministratori del centro commerciale hanno deciso di non chiuderlo durante gli avvisi di attacco aereo. Secondo l’indagine l’amministrazione del centro commerciale Amstor ha riferito in una chat dello stesso centro commerciale che, a partire dal 23 giugno, il centro commerciale non chiuderà durante l’allarme aereo. 

Da parte ucraina arrivano notizie completamente diverse, le stesse informazioni diffuse con superficialità dai media occidentali. Infatti, il presidente dell’Ucraina, Vladimir Zelensky, ha subito pubblicato un video che mostra un incendio causato dal presunto impatto di un missile su un centro commerciale a Kremenchuk. Il presidente ha sottolineato che il proiettile è stato lanciato dalla Russia quando c’erano “più di 1.000 civili” all’interno dell’edificio.

Dopo la diffusione di questo messaggio da parte di Zelensky, fonte del tutto inattendibile come del resto potrebbe essere il Ministero della Difesa russo, tutti i media hanno accusato la Russia di aver deliberatamente attaccato il centro commerciale in risposta alle decisioni prese dai capi di stato dei paesi presenti alla riunione del G7. Il bilancio di quanto avvenuto è comunque terribile: secondo i dati del servizio di emergenza statale ucraino, almeno 18 persone sono morte e altre 59 hanno ricevuto cure mediche, 25 delle quali sono state ricoverate in ospedale.

Non sappiamo al momento quale delle due versioni sia quella vera ma se davvero l’obiettivo dei missili russi fosse stato la distruzione di un deposito di armi situato accanto ad un cento commerciale che veniva deliberatamente tenuto aperto allora il crimine di guerra non dovrebbe essere imputato alla Russia ma al governo Zelensky che autorizza tale pratica. 

Infine non posso dimenticare la disattenzione che i nostri media di regime dedicano a quanto avviene quotidianamente nelle città del Donbass dove l’artiglieria dell’esercito ucraino spara conto infrastrutture civili decine e decine di colpi forniti dai paesi occidentali.

Solo ieri, secondo quanto riferisce Rangeloni News, nelle vicinanze della città di Gorlovka in un piccolo villaggio sono caduti una ventina di razzi Grad sparati dall’esercito ucraino. Nel villaggio non sono presenti obiettivi militari ma solo case civili, un teatro, la casa della cultura e scuole. Nei giorni scorsi una decina di persone hanno perso la vita durante i bombardamenti indiscriminati contro la città di Donetsk di cui abbiamo dato ampia copertura ma nessuno dei nostri solerti ed attenti media ne ha fatto menzione..

Se fatti come quello accaduto nella città di Kremenchuk ieri non fossero usati solo a scopo propagandistico si avrebbe la stessa copertura mediatica anche sui bombardamenti dell’esercito ucraino che uccidono, come avvenuto a Kremenchuk, civili e non militari.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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