Missili Himars

BOMBARDAMENTO CON MISSILI HIMARS SULLA CITTA’ DI NOVAYA KAKHOVKA PROVOCA ALMENO 6 MORTI E DECINE DI FERITI

 

Un attacco compiuto dall’esercito ucraino con lanciarazzi multipli HIMARS di fabbricazione statunitense contro la città di Novaya Kakhovka, nella provincia di Kherson,ha provocato la morte di almeno sei persone ed il ferimento di decine di civili.

Almeno sei persone sono morte, dozzine sono rimaste ferite e centinaia potrebbero ancora essere intrappolate sotto le macerie dopo l’attacco con lanciarazzi multipli HIMARS di fabbricazione statunitense, che le forze ucraine hanno perpetrato lunedì sera contro la città di Novaya Kakhovka, nella provincia di Kherson, ha detto il capo dell’amministrazione civile e militare del distretto di Kakhovka, Vladimir Leon.

Il funzionario ha riferito che il numero di morti potrebbe aumentare dal momento che molti residenti sono ancora intrappolati sotto le rovine o sono bloccati negli edifici danneggiati dai bombardamenti. Leontiev ritiene che il bilancio delle vittime potrebbe essere di decine di persone. Tra le persone che hanno perso la vita c’è anche un adolescente disabile che era in servizio in un magazzino di aiuti umanitari al momento dell’attacco.

Leontiev ha definito il bombardamento un “crimine che rimarrà nei libri di storia”, dal momento che una città pacifica è stata attaccata con armi di alta precisione.

Il funzionario ha specificato che centinaia di case sono state pesantemente danneggiate e dozzine di infrastrutture sono state ridotte in macerie. I bombardamenti hanno colpito scuole, asili, ospedali e chiese, e anche un impianto che produceva attrezzature per centrali idroelettriche è stato distrutto. Inoltre, la fornitura di gas ed elettricità alla città è stato parzialmente interrotto a causa degli attacchi.

L’attacco missilistico ha causato un’esplosione in un magazzino di fertilizzanti minerali e salnitro, scambiato dall’esercito ucraino per un deposito di armi russe. Inoltre “un magazzino con aiuti umanitari ha subito gravi danni a seguito dell’attacco da parte delle formazioni armate ucraine”. In questo contesto, il capo del Centro di aiuto umanitario, Natalia Zariá, ha riferito che il magazzino conteneva 35 tonnellate di materiale, incluso il cibo per la popolazione locale, che ha preso fuoco. “Semplicemente non esiste più, non c’è cibo, niente, tutto bruciato. Era molto importante per la città, dal momento che nessuno riceve pensioni o stipendi”, ha detto.

Da parte sua, Kirill Stremoúsov, vice capo dell’amministrazione civile e militare della provincia di Kherson, ha indicato che il numero di feriti è già aumentato a 80. Stremousov ha spiegato che la città è stata  bersaglio di sei attacchi, tre dei quali sono stati intercettati dai sistemi di difesa aerea.

L’attentato ha colpito principalmente il centro di Novaya Kajovka, ha detto. I vetri delle  finestre sono andati in frantumi, le infrastrutture esclusivamente civili sono state distrutte, non ci sono informazioni su militari deceduti o feriti a dimostrazione che l’attacco ha colpito solo la popolazione civile, 2 chilometri quadrati sono stati colpiti dall’epicentro dell’attacco.

Le autorità locali hanno collegato l’attacco alla città alle dichiarazioni del ministro della Difesa ucraino, Alexei Réznikov, che ha dichiarato in un’intervista pubblicata sabato che il presidente Vladimir Zelensky aveva ordinato la preparazione di un assalto alle regioni costiere del sud del paese. Leontiev assicura che le parole di Réznikov indicano che l’ordine di attaccare è arrivato direttamente dal  presidente ucraino.

A sua volta, il vice portavoce del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Farhan Haq, ha condannato l’attacco, affermando in dichiarazioni alla TASS che l’organismo che rappresenta “si oppone a qualsiasi bombardamento di infrastrutture civili”.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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