URSULA VON DER LEYEN

URSULA VON DER LEYEN PRENDE POSIZIONE SUI RISULTATI DELLE PROSSIME ELEZIONI IN ITALIA 

 

Intervento a gamba tesa da parte della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen riguardo ai risultati che usciranno dalle urne  nelle  prossime elezioni politiche del nostro paese.

A due giorni dalle elezioni politiche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, rispondendo a una domanda a Princeton sul possibile risultato delle elezioni in Italia, afferma che “Vedremo il risultato del voto in Italia, ci sono state anche le elezioni in Svezia. Se le cose andranno in una direzione difficile, abbiamo degli strumenti, come nel caso di Polonia e Ungheria”.

Un intervento a gamba tesa  inaccettabile dalla Presidente della Commissione Europea che sa tanto di minaccia a chi dopo Mario Draghi avrà il compito di guidare il nostro paese e che fa apparire la nostra Repubblica come la classica Repubblica delle Banane.

Premesso che la destra, che probabilmente vincerà le prossime elezioni, è la cosa più distante da me quindi non debbo difenderla,  non posso accettare queste minacce che sanno tanto di commissariamento. Come dire che chiunque governerà il nostro paese non deve mettere in discussione le direttive politiche impartite dall’Unione Europea che, aggiungo, arrivano da oltre oceano. Se il nostro paese malauguratamente decidesse di smarcarsi da quanto deciso da Bruxelles, cosa che penso comunque poco probabile, cadrà sotto la scure dei provvedimenti coercitivi europei.

Come hanno fatto con Ungheria e Polonia, afferma la Von Der Leyen, dimenticandosi però che l’unico paese che ha ricevuto un altolà dalla Commissione Europea è stata solo l’Ungheria che ha messo in discussione la miriade di sanzioni applicate alla Russia. Si sono dimenticati per ora della Polonia che casualmente è in prima linea nell’appoggio all’Ucraina sia accogliendo i profughi sia sotto gli aspetti logistici.

Ma cosa potrebbe accadere al nostro paese se il nuovo governo  decidesse di non rispettare pedissequamente i consigli dell’Unione Europea? Potrebbe vedersi bloccare i fondi europei come accaduto all’Ungheria oppure potrebbe cadere sotto la scure dei mercati finanziari che si accanirebbero contro il nostro debito pubblico. Arma questa già usata in passato per far passare le varie riforme che hanno ulteriormente privatizzato il nostro paese.

In ultima analisi non mi sembra che dai vari Letta, Calenda, Renzi e soci sian arrivate parole di condanna  per le ingerenze di Ursula Von Der Leyen nella nostra campagna elettorale. Cosa che  invece hanno fatte quando è spuntato da un cassetto un misterioso rapporto del Segretario di Stato degli Stati Uniti Antony Blinken che riportava fantomatici finanziamenti a partiti amici di Putin. In quella occasione si urlò allo scandalo per una possibile inaccettabile ingerenza di Mosca nelle nostre elezioni  fino a quando Mario Draghi, fuori tempo massimo, dichiarava che nessun partito italiano risultava percettore di finanziamenti dall’orso russo. 

Riguardo poi a Mario Draghi, in quanto Presidente del Consiglio, è davvero sconcertante che non abbia preso le distanze dalle dichiarazioni di Von Der Leyen. In realtà non mi stupisco visto la sua naturale inclinazione della schiena verso la Casa Bianca.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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