Il Segretario di Stato USA BlinkenIl Segretario di Stato USA Blinken

BLINKEN: “IL MONDO NON SI ORGANIZZA DA SOLO” E PER QUESTO CI SONO GLI STATI UNITI 

 

Il Segretario di Stato degli Stati Uniti Antony Blinken ribadisce un’altra volta, anche se non ne sentivamo il bisogno, che il suo paese si erge a tutore dell’attuale ordine mondiale, Dichiarazioni  che certificano la loro vocazione eccezionalistica della visione del mondo dove loro sono il popolo eletto da Dio per indicare la strada alle altre nazioni imperfette e barbare.

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha dichiarato lunedì in un discorso alla Stanford University che “il mondo non si organizza da solo” e, se Washington non giocasse un ruolo di primo piano nella sua organizzazione, un altro paese lo farebbe e ”probabilmente non in un modo che rifletta completamente i nostri interessi e valori”.

Il segretario di Stato ha poi sottolineato che “il mondo non si organizza da solo” e, in queste condizioni, gli Stati Uniti devono scegliere: “se non giochiamo un ruolo nell’organizzazione, se non assumiamo un ruolo di leadership in questo, allora qualcuno lo assumerà e potrebbe essere la Cina e […] probabilmente non in un modo che rifletta completamente i nostri interessi”.

In questo contesto ha sottolineato che Washington “ha interesse a partecipare” e “guidare” il processo di formazione dell’ordine mondiale.

Blinken ha sostenuto che la Cina sta cercando di stabilire il suo ordine globale, ma si tratta di “un ordine profondamente illiberale”. “L’ordine che cerchiamo, ancora una volta, in modo imperfetto, è più liberale”, ha sottolineato.

Ma quale sarebbe l’ordine che propone Blinken? Un ordine in cui gli Stati Uniti per tutelare i loro interessi economici spingono le altre nazioni ad essere delle semplici colonie per essere usate e spremute. Se poi un paese decide di intraprendere un cammino fuori dal sentiero tracciato dalla Casa Bianca con la forza militare viene riportato sulla retta via. 

Insomma un ordine mondiale che vede uno stato, gli Stati Uniti, al centro della vita economica e politica dove il compito delle altre nazioni è quello di  ruotarle attorno come satelliti. Se poi cerchi di uscire dall’orbita qualche missile e bomba ti convincerà a ritornare sui tuoi passi. Ma a dispetto di quanto teorizzato da Blinken e soci il processo multipolare del mondo è iniziato da tempo e la guerra in Ucraina, che doveva servire a sancire il monopolio statunitense sull’economia e la politica, è fallito miseramente accelerando questo inevitabile processo. Gli unici che non se ne sono accorti, o fanno finta di non accorgersene, sono i nostri politici europei che nonostante le palesi conseguenze delle scellerate politiche degli ultimi mesi continuano a inginocchiarsi senza alcun ritegno e pudore a quanto ordinato da Washington.

Le dichiarazioni di Blinken sono un ulteriore avvertimento a coloro che pensano di uscire dall’orbita statunitense.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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