Laboratorio biologico ucrainoLaboratorio biologico ucraino

RESPINTA LA COMMISSIONE CHE DOVEVA  INDAGARE SUI LABORATORI SEGRETI IN UCRAINA  

 

La pandemia non insegna niente: il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha respinto la proposta della Russia di istituire una commissione per indagare sui presunti laboratori per la produzione di armi biologiche in Ucraina. 

A favore dell’istituzione della commissione di indagine hanno  votato solo la Cina e  la Russia, Regno Unito, Stati Uniti e Francia hanno votato contro, mentre gli altri nove Paesi che formano il Consiglio di Sicurezza si sono astenuti. Curiosa l’astensione degli altri membri in quanto con questa scelta hanno dichiarato che la cosa non gli riguarda come se la pandemia ancora in corso non li abbia coinvolti.

Scontato il voto degli Stati Uniti che sono coinvolti fino al collo nella gestione dei laboratori, come è scontato il voto del Regno Unito sempre al lato della Casa Bianca sull’argomento Ucraina e sull’espansione della Nato ad est.

Nonostante il voto contrario del Consiglio di Sicurezza la Cina ha espresso la sua grave preoccupazione per le presunte attività militari-biologiche degli Stati Uniti in Ucraina e ha chiesto alla comunità internazionale piena attenzione alla questione.

Geng Shuang, vice rappresentante della Cina alle Nazioni Unite, ha detto che il suo paese è “gravemente preoccupato” per le attività biomilitari che gli Stati Uniti stanno svolgendo in Ucraina, criticando il rifiuto della risoluzione proposta dalla Russia al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per indagare sulle violazioni da parte di Kiev e degli Stati Uniti della Convenzione sulle armi biologiche delle Nazioni Unite.

“Crediamo che qualsiasi prova relativa alla conformità alla Convenzione [sulle armi biologiche] debba ricevere tutta l’attenzione della comunità internazionale e meriti risposte e chiarimenti esaustivi e accurati da parte della parte coinvolta”, ha detto il diplomatico cinese.

Ha anche descritto la proposta della Russia come una causa “giustificata e legittima”, e ha detto che Pechino ritiene che un’indagine giusta e trasparente da parte del Consiglio di Sicurezza potrebbe affrontare efficacemente le preoccupazioni sulla questione e aiutare a mantenere l’autorità e l’efficacia della convenzione.

Dopo il voto di mercoledì, il vice rappresentante permanente della Russia all’ONU, Dmitri Polianski, ha detto che il suo paese è molto deluso dal fatto che il Consiglio non sia stato in grado di attivare il meccanismo della convenzione sulle armi biologiche e tossiche, riporta Hispan TV.

Fin dall’inizio dell’operazione speciale in Ucraina la Russia ha denunciato reiteratamente che gli Stati Uniti stavano usando una trentina di laboratori segreti sparsi sul territorio ucraino per condurre esperimenti non conformi alla convenzione sulle armi chimiche e battereologiche. 

Secondo quanto affermato dal  capo delle truppe di difesa radiologica, chimica e biologica delle forze armate russe, Igor Kirylov l’intervento armato in Ucraina da parte della Russia ha svelato i progetti segreti che si stavano realizzando nei laboratori biologici in Ucraina, tra cui lo studio di pericolosi patogeni compreso il virus dell’ebola nell’Istituto di ricerca “Mechnikov, con sede a Odessa. 

A fine marzo in un articolo pubblicato dal   Daily Mail vengono rivelate alcune email dalle quali risulta che Hunter Biden, il figlio del Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, ed i suoi colleghi hanno investito 500 mila dollari in una società, la Metabiota, attraverso la loro società Rosemont Seneca Technology Partners, hanno inoltre raccolto “diversi milioni di dollari da altri giganti degli investimenti, tra cui Goldman Sachs.

Metabiota era una società appaltante del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti specializzata nella ricerca su malattie che possono causare pandemie e potrebbero essere usate come armi biologiche. “Le email e i dati sui contratti esaminati dal Daily Mail suggeriscono che Hunter ha avuto un ruolo di primo piano nel garantire che Metabiota fosse in grado di condurre la sua ricerca sui patogeni a poche centinaia di miglia dal confine russo”, si legge nell’articolo.

Nell’articolo pubblicato dal Daily Mail si legge anche che il figlio del presidente degli Stati Uniti ha presentato Metabiota alla compagnia ucraina del gas Burisma, quando era membro del suo consiglio di amministrazione, per un progetto scientifico. Hunter Biden è stato per diversi anni membro del consiglio di amministrazione della società del gas ucraina Burisma, la più grande impresa del settore in Ucraina. Burisma, che ha sede a Cipro, gestisce tutto il traffico e la distribuzione del gas nel paese centro europeo. Il suo proprietario è stato il principale finanziatore della campagna elettorale del Presidente Zelensky.

Dal 2005 al 2016 gli Stati Uniti avrebbero investito in questi laboratori oltre 250 milioni di dollari, secondo le autorità russe, ma i soldi investiti in Ucraina per finanziare i laboratori potrebbero essere molti di più.

Contattato, sempre alla fine di marzo, da Tucker Carlson, conduttore della trasmissione televisiva “Tucker Carlson Today”” trasmessa da Fox News, il Pentagono ha fatto riferimento ad una nota emessa un paio di settimane prima in cui si legge che hanno finanziato con 200 milioni di dollari i laboratori ucraini per distruggere le armi biologiche presenti dopo il crollo dell’Unione Sovietica sul territorio dell’Ucraina. Con questa nota il Pentagono conferma di aver finanziato 46 laboratori nel paese centro europeo, ma non spiega come siano stati usati i fondi.

Il finanziamento dei laboratori in Ucraina da parte degli Stati Uniti è stato ammesso anche nel marzo scorso dal sottosegretario di Stato per gli affari politici Victoria Nuland che  ha ammesso l’esistenza di “strutture di ricerca biologica” finanziate dal suo paese in Ucraina. Nei laboratori, come in molti altri sparsi nel mondo, si facevano esperimenti su armi biologiche.

I documenti che sarebbero stati esaminati dal conduttore della trasmissione televisiva della catena Fox mostrano che le autorità statunitensi hanno fornito, tramite il Dipartimento della Difesa statunitense, risorse per le indagini su alcuni “patogeni mortali” in Ucraina. I documenti sarebbero stati forniti da un alto  funzionario  degli Stati Uniti alla catena televisiva.

Alcuni dei documenti, datati 2007 e 2008, descrivono in dettaglio che il Pentagono ha approvato lo sviluppo di un “progetto di mappatura multipatogena” per “ottenere le impronte molecolari dei patogeni endemici in Ucraina e trasportare i ceppi”, tra gli altri obiettivi del progetto.

Secondo Carlson, i suoi assistenti hanno anche ottenuto dalle autorità ucraine alcuni documenti che contengono un elenco di 30 laboratori biologici situati in Ucraina e finanziati dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. “Secondo questi documenti ucraini, quelle strutture sono state utilizzate per svolgere indagini , raccogliere e conservare i campioni”.

Secondo le denunce fatte nei mesi scorsi dalle autorità russe sembrerebbe che anche società farmaceutiche straniere abbiano condotto esperimenti nei laboratori segreti: Pfizer e Moderna sono state coinvolte in attività biologico-militari in Ucraina ed avrebbero usato cavie umane per i loro esperimenti provenienti da un ospedale psichiatrico vicino alla città di Kharkov.

“Nella trama sono coinvolte importanti aziende farmaceutiche, come Pfizer, Moderna, Merck e la società Gilead, affiliata all’esercito statunitense. Gli esperti statunitensi stavano lavorando per testare nuovi farmaci aggirando gli standard di sicurezza internazionali”, ha denunciato  Igor Kirillov.

“Per gli esperimenti sono state selezionate persone mentalmente instabili in base alla loro età, nazionalità e stato immunitario”, ha spiegato il portavoce russo, osservando che le informazioni sui test eseguiti non sono state inserite nel database dell’ospedale.

Ma nonostante tutto questo e molto altro il Consiglio di Sicurezza dell’ONU non ha creduto necessario istituire una commissione che indagasse su ciò che veramente si stava facendo in quei laboratori segreti. Ma sappiamo benissimo che i paesi occidentali sono i buoni e quindi esenti da ogni macchia mentre la Russia di Putin incarna il male assoluto quindi perché credere a quanto sostenuto dal Cremlino?

Infine, se non c’è niente da nascondere, perché non autorizzare un’inchiesta indipendente? Così si sarebbe potuto smascherare la Russia rea sempre di mettere in giro  accuse diffamatorie ed inesistenti nei confronti dei buoni occidentali portatori sani di democrazia e libertà.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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