Il Presidente Zelenski

PROBABILE NUOVA ONDATA MIGRATORIA DALL’UCRAINA IN VISTA DELL’INVERNO

 

Con l’arrivo dell’inverno la fuga degli ucraini dal loro paese potrebbe causare una vera e propria emergenza migratoria in Europa, ma il vecchio continente sarà in grado di sopportare milioni di rifugiati che si riverseranno nei nostri paesi?

I continui bombardamenti dell’esercito russo sulle strutture energetiche ucraine stanno provocando grossi problemi alle forniture di energia elettrica e di acqua in molte città. Secondo quanto dichiarato dalle autorità governative ucraina almeno il 40 per cento delle centrali elettriche è attualmente fuori uso e difficilmente potranno essere riparate in tempi brevi quindi i disagi per gli ucraini continueranno per molto tempo.

La mancanza di elettricità, di acqua e riscaldamento ha fatto sì che dal governo di Zelensky è arrivato il consiglio ai propri cittadini ad abbandonare il paese e rifugiarsi presso gli i paesi alleati europei. Ma il nostro continente sarà in grado di ricevere questa ulteriore ondata di rifugiati? Si parla di almeno altri dieci milioni di ucraini che potrebbero abbandonar il paese per raggiungere i paesi vicini, Italia compresa.

Ma quale è la situazione attuale della emigrazione ucraina in Europa? Secondo le stime elaborate dall’UNHCR, il totale dei rifugiati ucraini in Europa è pari a 7.646.595nella prima settimana di ottobre, le persone che si sono registrate con la protezione temporanea sono 4.210.542.

La nazione che oggi ospita più rifugiati politici dall’Ucraina è la Polonia, con 1.422.482registrazioni. In seconda posizione troviamo la Germania con circa 709 mila persone, in terza la Repubblica Ceca con 442.259 rifugiati.

Al quarto posto troviamo il nostro paese, infatti l’Italia, secondo le stime dell’UNHCR, è in quarta posizione assoluta con oltre 170 mila rifugiati provenienti dall’Ucraina.

Francesco Dall’Aglio, nella sua consueta rubrica domenicale sul canale on line Ottolina TV in cui ci aggiorna sulla situazione del conflitto in corso, giustamente sottolinea che questa ulteriore migrazione del popolo ucraino potrebbe mettere in crisi i rapporti tra i paesi europei che sostengono l’Ucraina. Infatti non sarà facile sopportare una nuova massiccia migrazione da parte di un continente che ha sempre considerato l’emigrazione come una calamità e le recenti tensioni tra l’Italia e la Francia sulle navi delle ong ne sono la prova provata.

Non sarà facile continuare a convincere gli europei che esiste una immigrazione di serie A e una immigrazione di serie B. Infatti tutti gli immigrati non sono uguali. Chi arriva dai paesi africani o dai paesi asiatici in cui si stanno o si sono combattute guerre promosse dai soliti occidentali non gode degli stessi diritti di coloro che stanno scappando in questi mesi dall’Ucraina. Non mi sembra che nessuno abbia mai messo in discussione l’accoglienza degli ucraini che abbandonavano il loro paese dopo l’inizio del conflitto in corso.

Cosa che invece non accade con le migliaia di persone che arrivano attraverso le rotte del mare provenienti dall’Africa, dalla Siria, dall’Afganistan e dagli altri paesi sconvolti da guerre, come detto, promosse per capriccio dalla Nato e dai suoi soci occidentali.

Ma tornando alla questione del prossimo possibile esodo in massa dei cittadini ucraini dovremmo iniziare a pensare a come uscire da questa guerra. Dovremmo iniziare a pensare che non potrà durare all’infinito come invece vorrebbero gli Stati Uniti e la Nato. Per evitare una prossima ondata di migranti e che il paese venga ridotto ad un cumulo di macerie occorre che Zelensky e Putin si siedano ad un tavolo e comincino a parlarsi. 

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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