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UN MILITARE UCRAINO SI LAMENTA DI ESSERE STATO ABBANDONATO NELLA CITTA’ DI SOLEDAR 

 

“Ci hanno semplicemente abbandonato”, è così che un soldato ucraino ha descritto la situazione nella città di Soledar nella Repubblica Popolare di Donetsk poco prima che fosse liberata dalle forze russe il 12 gennaio.

La CNN ha intervistato uno dei soldati ucraini un giorno prima che la città di Soledar fosse liberata. Il militare ha descritto la situazione come critica dopo l’avanzata delle forze russe.

“Cerchiamo di ritirarci, ma gli orchi [un’espressione sprezzante che gli ucraini usano per chiamare i russi] sono già lì. Se non c’è un ordine per ritirarci oggi, non avremo il tempo di andarcene. Ci hanno detto che ci saremmo ritirati. . E ora ci hanno semplicemente abbandonato”, ha detto il soldato alla CNN.

A poi descritto che avevano poco cibo, scarsità d’acqua e diversi compagni feriti.

“L’ultima evacuazione è stata tre giorni fa. L’ordine è stato quello di resistere fino alla fine. A giudicare dai suoni della battaglia, i nostri vicini [altre unità] si sono già ritirati o gli è stato ordinato di ritirarsi. [A noi] ci hanno detto di resistere”, ha dichiarato il soldato ucraino.

Il capo ad interim della Repubblica Popolare di Donetsk, Denis Pushilin, ha annunciato il 13 gennaio che la città di Soledar è stata liberata dall’esercito russo, dopo una serie di offensive terrestri e aeree, riporta Sputnik.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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