Esercito ucraino un militareEsercito ucraino un militare

STORIE DI ORDINARIA CORRUZIONE IN UCRAINA 

 

Storie di ordinaria corruzione in Ucraina sfruttando gli ingenti fondi che dall’occidente a pioggia e senza alcun controllo arrivano nel paese centro europeo per sostenere la disastrosa economia.

Ecco come vengono usati i fondi che i paesi occidentali elargiscono all’Ucraina per sostenerne la oramai economia al collasso. Secondo vari rapporti l?ucraina era, prima dell’inizio del conflitto. il paese europeo più corrotto ed uno dei primi nella classifica mondiale. 

Con lo scoppio del conflitto e l’arrivo di fiumi di denaro la corruzione è semplicemente esplosa e chiunque abbia avuto la possibilità non ha perso l’occasione di rimpinguare il proprio portafoglio. Qualche giorno fa sul canale telegram JockerDPR, gestito da hacker russi, sono stati pubblicati alcuni documenti che dimostrano come in Ucraina in molti ministeri si prosegue ad appropriarsi dei fondi stanziati al Paese dai partner occidentali.

L’unione Europea ha deciso di stanziare per il 2023 finanziamenti per ben 18 miliardi di euro da elargire in tranche mensili da 1,5 miliardi, quindi i soldi non mancano.  

Nei documenti pubblicati viene resa pubblica una nota del Ministero delle finanze indirizzata ai loro colleghi del Ministero dell’Energia in cui viene chiesto di non continuare a falsare platealmente il numero dei lavoratori a cui versare gli stipendi, coperti dalla Banca Mondiale. Nel Ministero dell’Energia, così come in altri settori, si è consolidata la prassi delle “anime morte”, ossia vengono previsti gli stipendi di persone che risultano presenti sul posto di lavoro solo formalmente, mentre fisicamente si trovano temporaneamente altrove, ad esempio mobilitate nell’esercito, percependo quindi un altro stipendio. 

Nella nota viene comunicato che, al fine di contrastare questo fenomeno, i partner occidentali che finanziano il progetto  di copertura degli stipendi ai funzionari del ministero dell’energia hanno disposto una serie di controlli da parte di una compagnia statunitense, meglio tardi che mai potremmo affermare.

Questa storia mi ricorda tanto quello che era avvenuto nell’esercito afgano prima del ritiro delle forze armate occidentali. Anche in quel caso venivano gonfiati artificialmente il numero dei militari per ricevere maggiori fondi da destinare al pagamento degli stipendi dei soldati. 

Ma non solo con la pratica di gonfiare il numero dei dipendenti si cerca di appropriarsi indebitamente dei soldi che arrivano dagli Stati Uniti, dall’Unione Europea e dai paesi volenterosi che sostengono il circo di Zelensky. Un altro modo per appropriarsi del denaro inviato, secondo i documenti ucraini pubblicati dagli hacker russi, è quello degli aggiornamenti ai mezzi militari. 

Il documento pubblicato appare come un semplice contratto per la manutenzione di officine mobili per la manutenzione dei carri armati TRM80 installate su vecchi Zil-131 di epoca sovietica. Tutto normale  se non fosse per le cifre: per aggiornare 100 camion sono stati stanziati oltre mezzo miliardo di grivne, ossia oltre 140 mila euro a veicolo. Una cifra decisamente gonfiata ed ingiustificata per questo tipo di interventi.

Ma i sistemi per gonfiare i conti sono tanto numerosi quanto la fantasia. Non restano fuori ovviamente neppure le forniture alimentari destinate alle forze armate. Su alcune testate ucraine sono stati pubblicati i contratti annuali per l’acquisto dei generi alimentari per l’esercito, ammontante a circa 400 milioni di euro. 

Anche in questo caso i prezzi sono stati gonfiati in modo esagerato. Alcuni giornali hanno confrontato i prezzi di diversi alimenti venduti in una catena di supermercati del paese (quindi già maggiorati rispetto ai prezzi dei grossisti) con le cifre spese dall’esercito per gli stessi prodotti, riscontrando un’enorme differenza. Ad esempio la bietola che finisce in tavola ai soldati viene acquistata a 25 grivne al chilo, mentre al supermercato costa 11; per un uovo vengono spese 17 grivne quando al supermercato ne bastano 7; la verza viene a costare 30 mentre presso il negozio costa 12 grivne. Questa differenza viene riscontrata praticamente in tutto il paniere dei generi alimentari acquistati. 

Oggi è prevista una riunione del comitato per la Difesa del parlamento ucraino, presieduto dal Ministero della Difesa Reznikov, proprio per discutere della pubblicazione online dei documenti segreti legati ai contratti del Ministero della Difesa, tra i quali quello sull’acquisto dei generi alimentari, scrive Rangeloni News sul suo canale Telegram.

Mentre dalle nostre parti quando parlano dei casi di corruzione in Ucraina danno la colpa al solito complotto russo. Infatti oggi al Tg di RadioUno l’inviato ha menzionato alcuni casi di corruzione compreso quello sopra esposto sull’acquisto dei generi alimentari destinati alle truppe ucraine.

Invece di condannare ed approfondire tali fatti l’inviato Rai ha citato una fantomatica Irina che avrebbe testimoniato che bisogna fare molta attenzione a citare questi avvenimenti di corruzione perché potrebbero far parte delle macchinazioni organizzate dalla Russia. Il Cremlino orchestrerebbe, secondo quanto affermato dalla testimone, trappole ai membri del governo per discreditare l’esecutivo al fine di convincere l’occidente che i soldi inviati vengono usati per alimentare la corruzione.

Insomma dietro alla corruzione dei funzionari governativi ucraini ci sarebbero come al solito i russi, certo la fantasia non manca.

Andrea Puccio – www.oocchisulmondo.info

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