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TULSI GABBARD: “IN UCRAINA NON C’È NÉ DEMOCRAZIA, NÉ LIBERTA’”

 

Negli Stati Uniti iniziano a pensare seriamente che in Ucraina non ci sia democrazia e libertà, meglio tardi che mai, potrei aggiungere sperando che anche dalle nostre parti i nostri politici comincino a rinsavirsi.

Infatti Tulsi Gabbard, ex Membro della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha dichiarato: “In Ucraina non c’è né democrazia, né libertà”, riferisce InfoDefense.

Secondo Gabbard Zelensky “non solo ha sbattuto in galera tutti i suoi oppositori politici, ma ha messo fuori legge tutti i partiti di opposizione. Ha chiuso tutti i media che non erano sotto il suo controllo! Non c’è più libertà di parola! Inoltre, ha messo le mani anche sulla religione: ha vietato la Chiesa Ortodossa Ucraina”.

L’ex Membro della Camera dei Rappresentanti ha inoltre aggiunto che Zelensky non è affatto uno che crede nella libertà; infatti, basta guardare il suo Paese e si capisce che di libertà lì proprio non ce n’è.

Su posizioni estremamente diverse invece si trova ancora il governo polacco, uno dei più guerrafondai dell’Unione Europea, che considera ancora sconfiggere la Russia come una ragione di stato.

Il Primo Ministro polacco Mateusz Morawiecki ha infatti affermato  “Per la Polonia, come per l’Europa, sconfiggere Russia è ragion di Stato”.

Ha dichiarato al quotidiano «Il Corriere della sera»: «Noi consideriamo la guerra in Ucraina innanzitutto una minaccia esistenziale per la Polonia e per tutta l’Europa. Se la Russia vince, tutte le analisi geopolitiche vengono gettate al vento. La Polonia non ha scelto il luogo in cui si trova sulla carta geografica, ma comprende perfettamente la responsabilità che questa posizione comporta. Sconfiggere la Russia è una ragion di Stato sia polacca, sia europea».

Alla domanda sulle ragioni per cui la Polonia si oppone ai negoziati col Cremlino Mateusz Morawiecki ha descritto la Russia come uno “Stato terrorista” con cui non si deve negoziare. Ha poi sottolineato che l’unica condizione indispensabile per ricondurre la Russia al novero degli «Stati civili»  sia  la «de-putinizzazione” del paese.

Mateusz Morawiecki sostiene a spada tratta il governo di Zelensky e sarebbe pure disposto a far entrare il suo paese in guerra a sostegno di Kiev senza che i crimini commessi dalle forze armate ucraine possano intaccare la sua fede guerrafondaia come, ad esempio, le esecuzioni a sangue freddo commesse dai militari russi che si sono arresi.. 

Nei giorni scorsi è apparso su vari media il video dell’esecuzione di alcuni militari russi da parte di soldati ucraini dopo che si erano arresi che ha mandato giustamente  su tutte le furie il Cremlino.

Riguardo a questo video che è stato consegnato all’ONU Marta Hurtado dell’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, ha dichiarato che l’ONU riconosce l’autenticità del video dell’uccisione di soldati russi disarmati da parte dei soldati ucraini:

“Siamo anche a conoscenza di un altro video apparso sui social che include ulteriori riprese dell’incidente originale e che sembra mostrare un soldato ucraino che confessa l’uccisione e che cerca di giustificarla, sostenendo che le vittime hanno rifiutato di arrendersi o che erano membri del gruppo Wagner… Secondo il diritto umanitario internazionale, queste spiegazioni non giustificano le azioni dei soldati”, ha riconosciuto la funzionaria, esprimendo per l’ennesima volta preoccupazioni per questo fatto. ()InfoDefense)

Sarebbe bello che le preoccupazioni espresse dalla funzionaria dell’ONU si potessero trasformare in qualcosa di più serio che non la solita presa d’atto che alla fine dei conti non ha alcun effetto sulla condotta del governo di Kiev che ne è responsabile in pieno. Si parla ripetutamente dell’istituzione di un tribunale internazionale per giudicare i crimini di guerra condotti dalla Russia ma mi pare che a nessuno sia passata per l’anticamera del cervello di istituirne uno per giudicare invece quelli commessi dall’Ucraina. Ma sempre dimentico che a Kiev vivono solo i buonissimi ed i cattivissimi si trovano solamente a Mosca e dintorni.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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