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ONU PREOCCUPATA PER L’INVIO IN UCRAINA DI  ARMI CON URANIO IMPOVERITO 

Il Regno Unito ha dichiarato che ha intenzione di fornire all’Ucraina munizioni contenenti uranio impoverito ed a tale proposito l’ONU ha affermato di essere seriamente preoccupata per la decisione di Londra.

Il  vice portavoce del segretario generale dell’agenzia Farhan Haq durante una conferenza stampa rispondendo ad una domanda sull’intenzione del Regno Unito di fornire al regime di Kiev munizioni che includono proiettili perforanti contenenti uranio impoverito, ha detto che  “Abbiamo espresso preoccupazioni nel corso degli anni su qualsiasi uso di uranio impoverito, date le conseguenze di tale uso. E questo si applicherebbe a tutti coloro che forniscono questo tipo di armamento”.

L’uranio impoverito viene usato per la fabbricazione di proiettili per la sua caratteristica di fornire un’estrema durezza alle munizioni che però esplodendo frantumano la loro corazza contenente il metallo che a sua volta viene sparso per centinaia di metri nell’aria e sul suolo contaminando per decine di anni i territori. La contaminazione può anche includere fiumi e falde acquifere, l’uranio impoverito è altamente cancerogeno se inalato, cosa questa molto probabile per le popolazioni data la sua lunga permanenza nell’ambiente.

Il portavoce non ha risposto specificamente alla successiva domanda in cui gli veniva chiesto se questo significasse che l’ONU non sosteneva la decisione del Regno Unito. “Non conosco i dettagli di questo, ma abbiamo espresso la nostra preoccupazione, anche attraverso l’Ufficio per gli affari del disarmo, sull’uso di uranio impoverito ovunque”, ha concluso.

Preoccupazioni che però non si trasformano in denunce ufficiali, tipiche di questo organismo in mano alle potenze occidentali.

Le dichiarazioni dell’ONU avvengono dopo che il  vice ministro della difesa britannico Annabel Goldie ha annunciato lunedì che oltre alla consegna all’Ucraina di uno squadrone di carri armati Challenger, il Regno Unito “fornirà munizioni che includono proiettili perforanti contenenti uranio impoverito”, che sono “molto efficaci nel distruggere i moderni carri armati e veicoli blindati”.

Il  presidente russo Vladimir Putin ha detto martedì che Mosca sarà costretta a rispondere, se Londra prende questa misura. “Sembra che l’Occidente abbia deciso di combattere la Russia fino all’ultimo ucraino, non con le parole, ma con i fatti. A questo proposito, vorrei sottolineare che, se tutto questo accade, la Russia dovrà reagire, tenendo conto che l’Occidente collettivo sta già iniziando a usare armi con una componente nucleare”, ha detto.

La Russia produce munizioni contenenti uranio impoverito ma ancora non le ha mai usate sul campo di battaglia, la decisione di Londra potrebbe convincere Mosca a ricorrere a tali armi in risposta a quanto deciso dalle potenze occidentali.

Sulla questione dell’invio delle munizioni contenenti uranio impoverito all’Ucraina si è espresso Maurizio Acerbo, Segretario Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista S.E., uno dei pochi che ha avuto il coraggio di manifestare la sua totale contrarietà alla scelta di Londra.

Di seguito il comunicato di Rifondazione Comunista:

“La decisione del governo britannico di fornire munizioni all’uranio impoverito alle forze armate ucraine è l’ennesima prova del fatto che a Stati Uniti, Nato e cancellerie europee della sorte degli ucraini non importa nulla.

L’uso del metallo pesante da parte di Stati Uniti, Regno Unito e Nato in trent’anni di guerre illegali ma definite “umanitarie” ha già causato una strage silenziosa e prolungata in tutti i territori bombardati con queste armi. Dai Balcani, all’Iraq passando per l’Afghanistan, le patologie tumorali sono aumentate a dismisura come conseguenza diretta dell’esposizione all’uranio impoverito rilasciato dalle munizioni.

Ci troviamo di fronte ad una epidemia da metallo pesante provocata deliberatamente dalle maggiori potenze occidentali.

In Italia ad ammalarsi gravemente e a morire per l’esposizione al metallo pesante sono gli stessi soldati dell’esercito usati come carne da cannone nelle missioni di “pace” all’estero e a cui ancora oggi il ministero della Difesa, nonostante oltre trecento cause risarcitorie perse, continua a negare verità e giustizia. Al momento parliamo di 8000 militari italiani ammalati e di circa 400 deceduti a causa dell’uranio impoverito, una strage che non ci stancheremo di denunciare. 

La Nato, chiamata in causa dall’Alta Corte di Belgrado per le conseguenze devastanti dei bombardamenti all’uranio impoverito effettuati nel 1999, ha risposto al tribunale esigendo l’immunità. 

Grazie ad un memoriale che ci ha fornito l’avv. Tartaglia, legale rappresentante dei veterani italiani vittime del metallo pesante, abbiamo appreso che la Nato non solo rivendica l’immunità per un ecocidio e per ciò che si configura come un crimine di guerra ma intima al governo serbo di intervenire presso l’Alta Corte di Belgrado per chiudere ogni procedimento a suo carico. Questa è la democrazia di cui si millanta l'”esportazione”.

La Corte Penale Internazionale, se avesse un minimo di autorevolezza, dovrebbe indagare anche su questi ed altri crimini di guerra commessi dal blocco euro-atlantico.

Ora anche in Ucraina, dopo le devastazioni della guerra convenzionale, sta per scatenarsi l’epidemia da uranio impoverito: dal 2019 anche la Federazione Russa ha deciso di dotarsi di questo tipo di armi giustificandosi col fatto che non sono vietate da nessuna convenzione internazionale e soprattutto sono impiegate da tempo dal blocco euro-atlantico. La scelta criminale del governo britannico ne innescherà con buona probabilità l’uso.

Noi di Rifondazione Comunista e della Sinistra Europea avevamo già denunciato questo gravissimo rischio lo scorso giugno al contro summit Nato di Madrid. Continueremo a batterci anche presso il Parlamento europeo contro questa decisione criminale, per la messa al bando definitiva di queste armi, la verità e giustizia per le vittime civili e militari dell’uranio impoverito.

Avvelenare il popolo ucraino con l’uranio impoverito non è un modo per aiutarlo. L’unica strada è quella del cessate il fuoco e della trattativa”.

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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