L’autoproclamato presidente del Venezuela Juan GuaidòL’autoproclamato presidente del Venezuela Juan Guaidò

GUAIDO’ RAGGIUNTO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE 

 

Il  procuratore generale del Venezuela , Tarek William Saab ha comunicato che il suo paese ha emesso un ordine di cattura internazionale contro l’ex autoproclamato presidente Juan Guaidò sulla cui testa pendono  numerosi capi di accusa.

L’ordine internazionale di cattura ,notificato all’Interpol, è stato emesso dopo la pubblicazione di un documento di una Corte federale degli Stati Uniti che rivela i crimini perpetrati dall’ex deputato venezuelano che nel 2019 si era autoproclamato presidente della repubblica non riconoscendo le elezioni che avevano confermato Nicolas Maduro quale presidente legittimo del Venezuela.

Secondo il documento che illustra i crimini di Guaidó, lui e un gruppo di suoi sostenitori, attraverso uno schema di “governo provvisorio”, hanno ottenuto l’accesso ai beni negli Stati Uniti delle filiali della compagnia petrolifera Petróleos de Venezuela (PDVSA) e li hanno utilizzati per il proprio arricchimento. A seguito di ciò l’ex deputato venezuelano è accusato di appropriazione indebita per circa 20 miliardi di dollari, inoltre la filiale di PDVSA nel paese nordamericano e la raffineria petrolifera statale venezuelana Citgo, sono state  confiscate dal governo degli Stati Uniti.

La Procura venezuelana intende indagare su questo e altri crimini del gruppo guidato da Guaidó. Così, Saab ha comunicato che sono stati aperti 28 casi contro l’ex deputato e i suoi complici.  Al gruppo sono stati contestati, tra l’altro, i reati di tradimento della patria, riciclaggio di denaro e associazione per delinquere. Da aprile, Guaidó è in esilio negli Stati Uniti.

Durante la conferenza stampa il procuratore ha sottolineato che  una sentenza di un tribunale negli Stati Uniti conferma l’accesso dell’ex deputato ai beni delle filiali della compagnia petrolifera statale PDVSA nel paese nordamericano e l’uso di essi per finanziarsi.

Alla fine del 2022, Guaidó – meglio conosciuto tra i venezuelani come leader golpista – è stato rimosso dalla fittizia carica di “presidente” dopo avere   perso la fiducia dei suoi stessi sostenitori, poi è fuggito negli Stati Uniti dalla Colombia; dove è arrivato “a piedi” con la scusa di partecipare a un incontro con vari leader internazionali, mentre le autorità colombiane hanno assicurato che non lo avevano mai invitato.

Il presidente del paese bolivariano, Nicolás Maduro, ha elogiato il popolo venezuelano per aver sconfitto i complotti del “burattino imperiale” che, per il presidente, è ora “un rifiuto della storia”. 

Ora bisognerà vedere se i democratici Stati Uniti intenderanno eseguire il mandato di cattura internazionale contro il loro burattino Juan Guaidò oppure gli permetteranno di continuare il suo dorato esilio. Si accettano scommesse.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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