LA MAGGIOR PARTE DEI PAESI ONU NON APPOGGIA RISOLUZIONE CONTRO MOSCA
La dichiarazione congiunta del Consiglio di Sicurezza dell’ONu sul coinvolgimento della Russia nello sconfinamento di droni sul territorio polacco è stata votata solamente da un paese su quattro.
Non si può certamente parlare di un successo dato che solo 46 dei 193 membri delle Nazioni Unite hanno firmato la dichiarazione congiunta sul coinvolgimento della Russia nello sconfinamento di diversi veicoli aerei senza equipaggio nello spazio aereo polacco.
Votazione questa che dimostra come la stragrande maggioranza dei paesi aderenti all’Onu non considera più credibile quanto viene espresso dai paesi occidentali che hanno usato l’Organizzazione delle Nazioni Unite per portare avanti le loro politiche nel corso degli ultimi decenni.
Secondo Marcin Bosacki, viceministro degli Esteri polacco, tra i paesi che hanno sostenuto la dichiarazione, oltre al suo, ci sono Austria, Belgio, Ungheria, Regno Unito, Germania, Grecia, Italia, Spagna, Norvegia, Stati Uniti, Ucraina, Francia e Giappone.
Allo stesso modo, la delegazione dell’Unione europea (UE) ha sostenuto il documento che incolpa infondatamente la Russia per l’incidente dei droni e lo definisce “escalation”, “provocazione” e “violazione” del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite.
Mercoledì, le autorità polacche hanno dichiarato che 19 droni russi avrebbero violato il loro spazio aereo quella mattina e che parte di loro sono stati abbattuti. L’annuncio ha provocato un’ondata di dichiarazioni contro Mosca da parte dei leader europei con promesse di inviare sistemi militari per rafforzare il fianco orientale della NATO.
Commentando l’incidente, da Mosca hanno sottolineato che durante il recente attacco massiccio delle truppe russe contro le aziende del complesso militare-industriale ucraino, non era previsto di attaccare obiettivi in territorio polacco.
Il rappresentante permanente della Russia presso l’ONU, Vasili Nebenzia, ha affermato, durante una riunione del Consiglio di sicurezza sul tema, che con questo incidente l’Ucraina sta cercando di espandere la geografia del suo conflitto con Mosca senza pensare alle conseguenze.
“La risposta in questo caso è ovvia: tutta questa isteria esagerata artificialmente avvantaggia esclusivamente il leader del regime di Kiev e il ‘partito della guerra’ europeo, che non risparmia sforzi per frustrare le prospettive di una soluzione alla crisi ucraina, che si è intravista a seguito dei contatti russo-americani in agosto”, ha detto Nebenzia. “Si tratta del desiderio di Kiev di coinvolgere sempre più paesi nel conflitto con la Russia a tutti i costi”, ha commentato. (RT)
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

