Ursula Von Der LeyenUrsula Von Der Leyen

UNIONE EUROPEA: PRESTO IL MINISTERO DELLA VERITA’

 

Quando la realtà supera la fantasia: l’Unione Europea sta pensando di creare un ministero della verità per combattere la disinformazione, riporta il britannico The Guardian.

La strampalata idea è venuta alla presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen che vuole proteggere i i suoi cittadini dalle false notizie che arrivano dall’esterno del nostro giardino dorato. L’Unione europea prevede di creare un Centro per la resilienza democratica per “contrastare la disinformazione” proveniente da Russia e Cina, ha riferito venerdì The Guardian, citando un documento trapelato.

Secondo il media, la Commissione europea sta valutando la creazione di un centro che riunisca esperti dell’intero blocco comunitario e dei paesi che aspirano a farne parte per “combattere la manipolazione e l’interferenze straniere” nell’informazione e creare così il cosiddetto “scudo della democrazia”, idea proposta dalla presidente dell’organismo, Ursula von der Leyen.

Lo scudo per la democrazia quindi deve proteggere gli stupidi cittadini europei dalle informazioni che arrivano dai nostri nemici, ovvero Russia e Cina. Secondo i nostri politici tutti gli europei sono dei deficienti incapaci di distinguere quali notizie sono vere e quali sono false. 

A settembre, in un discorso agli eurodeputati, la presidente della Commissione Europea ha annunciato l’idea di creare un Centro europeo per la resilienza democratica che “supervisioni e rilevi la manipolazione dell’informazione e la disinformazione”. “Questo centro riunirà tutta l’esperienza e la capacità degli Stati membri e dei paesi vicini”, ha dichiarato all’epoca.

The Guardian sottolinea che il documento, che sarà pubblicato il 12 novembre, descrive ulteriormente in dettaglio tale proposta, compresa la questione di dove la Commissione ritiene che risieda la sua “più grande minaccia”. Così, si afferma che la Russia “sta intensificando gli attacchi ibridi, combattendo una battaglia di influenza contro l’Europa” e “traverso la diffusione di narrazioni ingannevoli, che a volte includono la manipolazione e la falsificazione di fatti storici”, cerca di “erodere la fiducia nei sistemi democratici”.

Oltre alla Russia, come una minaccia di disinformazione è descritta la Cina, che, secondo il servizio diplomatico dell’UE, utilizza presunte società private di pubbliche relazioni e “influencer” per “creare e ampliare” contenuti in linea con i suoi interessi politici in tutto il mondo.

The Guardian precisa che la partecipazione a tale centro sarebbe volontaria per gli Stati membri dell’UE e i paesi che aspirano ad aderire. La Commissione suggerisce inoltre che la partecipazione potrebbe essere aperta a “partner affini”, il che apre la possibilità di una partecipazione del Regno Unito.

Nel frattempo, dal Ministero degli Affari Esteri russo hanno denunciato in diverse occasioni una “campagna diffamatoria” del regime di Kiev e dei suoi alleati occidentali volta a “consolidare nell’arena internazionale l’immagine della Russia come ‘criminale’ e ‘terrorista’”.

L’idea di Ursula Von Der Leyen non è chiaramente quella di proteggere gli stupidi cittadini europei dalle false informazioni provenienti dalla Russia e dalla Cina, ma di impedire che tali notizie siano pubblicate. Da tempo viene sistematicamente impedito che si metta in dubbio il pensiero unico partorito dai burocrati europei di Bruxelles. Non è ammesso più dissentire quindi occorre il ministero della verità, la loro verità, come quella della storiella dell’aggredito e dell’aggressore che vale solo per alcuni paesi e non per altri.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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