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CANCELLATI GLI SPETTACOLI DI UNA BALLERINA RUSSA A FIRENZE

 

La russofobia dilaga nel nostro paese, il Maggio Fiorentino annulla gli spettacoli della nota ballerina Svetlana Zajárova, nota star del Teatro Bolshoi di Mosca, che si doveva esibire nella città toscana assieme al marito Vadím Repin, noto violinista.

L’ambasciata ucraina ordina e il Maggio Fiorentino e il Comune di Firenze obbediscono. I due artisti russi dovevano esibirsi a Firenze il 20 e 21 gennaio 2026. ma le pressioni esercitate dagli ucraini hanno portato il Comune di Firenze e il Maggio Fiorentino a sospendere momentaneamente lo spettacolo, sospensione che sarà senza dubbio a tempo illimitato.

Appresa la notizia dell’esibizione della ballerina russa Svetlana Zajárova e del violinista Vadím Repin l’ambasciata ucraina in Italia ha inviato il primo gennaio una lettera di protesta alla sindaca Sara Funaro e al sovrintendente del Maggio, Carlo Fuortes sottolineando che la scelta di invitare i due artisti risultava “inaccettabile”, inaccettabile perché i due artisti sarebbero legati al governo russo di Putin. La coppia viene chiaramente identificata come nemica del popolo ucraino, ma non credo nemica di quello italiano. Ma si sa, quando da Kiev ordinano, in Italia rispondono affermativamente piegando la testa.

Per giustificare quanto accaduto sul sito del Maggio Fiorentino si legge che la scelta di congelare la performance è legata al «perdurare delle tensioni internazionali che creano un clima che potrebbe pregiudicare il buon esito dello spettacolo» il quale non è annullato ma «momentaneamente sospeso”.

La polemica non si è fermata alla città toscana, ma è arrivata persino oltre oceano. Mercoledì lo statunitense Robert Lansing Institute, specializzato in analisi di politica estera, ha ripreso sul suo sito la notizia dello spettacolo in cartellone a Firenze intitolato  “Beyond Art: The Florence Performances of Zakharova and Repin as Part of Russia’s Information Warfare Strategy” — ricostruendo nel dettaglio l’engagement politico di Zakharova e Repin. 

Ma quale sono le colpe dei due artisti? Svetlana Zajárova tra il 2007 e il 2011, è stata deputata della Duma in rappresentanza del partito al governo Russia Unita. È stata anche tra i primi firmatari della lettera del 2014 sottoscritta da molte personalità della cultura a sostegno dell’occupazione e dell’annessione della Crimea da parte della Russia. Dal 2018 è membro del Consiglio presidenziale per la cultura e l’arte. E nel 2019 ha ricevuto da Putin l’onorificenza statale «dell’Ordine al merito per la patria». Risulta tra le personalità sottoposte a sanzione da parte dell’Ucraina, ma non dall’Italia, è anche diventata Rettrice dell’Accademia Statale di Coreografia di Mosca. 

Vadím  Repin non ha mai manifestato dissenso nei confronti del governo russo anche se è decisamente meno esposto rispetto alla compagna e madre della figlia Anja. Vadím Repin “non ha preso pubblicamente le distanze dalle autorità russe né ha rilasciato dichiarazioni contro la guerra, continuando la sua attività professionale all’interno di strutture culturali statali e parastatali russe, pur avendo fatto la scelta di vivere tra la Svizzera e l’Italia” denuncia il Lansing Institute, che sottolinea ancora che nello stesso balletto era prevista la partecipazione di altri artisti legati a Vladimir Putin. 

Colpe gravissime evidentemente, colpe che l’ambasciata ucraina ha prontamente fatto notare nella loro lettera di protesta. L’unica domanda che mi pongo è se nel nostro paese le decisioni su quali persone devono esibirsi su un palco devono essere prese da Kiev e da Washington?

Purtroppo questo è solo l’ultimo di una lunga serie di interventi a gamba tesa fatti dall’ambasciata ucraina nel nostro paese e penso che non sarà l’ultimo.  Viva il sovranismo …

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

Un pensiero su “CANCELLATI GLI SPETTACOLI DI UNA BALLERINA RUSSA A FIRENZE”
  1. Bhe diciamo che facciamo proprio schifo… abbiamo governanti impotenti e innetti e l’ipocrisia è in auge Italia Vergogna

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