TURCHIA PROSSIMO OBIETTIVO
Israele ha già identificato il suo prossimo nemico, secondo il governo di Tel Aviv dopo il termine della guerra contro l’Iran il prossimo obiettivo da colpire sarà la Turchia.
“La Turchia è il nuovo Iran. Erdogan è un politico sofisticato e pericoloso che cerca di circondare Israele. Non possiamo più chiudere un occhio su questo”, ha affermato l’ex primo ministro israeliano Naftali Bennett in una conferenza di organizzazioni ebraiche-statunitensi a Gerusalemme.
In risposta alle dichiarazioni di Naftali Bennett Il capo del Ministero della Difesa turco, Yasar Güler, ha sottolineato che Israele potrebbe attaccare la Turchia e ha chiesto di essere sempre preparati alla guerra. In precedenza Erdogan ha definito il primo ministro del paese, Netanyahu, il principale disastro di Israele.
Per il momento si tratta solamente di minacce, ma se davvero a tel Aviv decidessero di attaccare la Turchia per i nostri europei amici e sostenitori di Israele si aprirebbe un grande problema. Infatti ricordo che la Turchia è un membro della Nato e, se venisse attaccata da un paese non membro dell’Alleanza Atlantica, scatterebbe il famoso articolo 5 del trattato, quell’articolo che gli europei vorrebbero estendere all’Ucraina che, come è noto, non è membro Nato, quale garanzia di sicurezza dopo la fine del conflitto con la Russia.
In questo caso tutti i paesi aderenti alla Nato, Stati Uniti compresi, dovrebbero proteggere la Turchia dall’attacco israeliano, Una vera gatta da pelare per il socio statunitense e per i suoi vassalli. Potremmo sempre sostenere che anche l’articolo 5 vale fino a un certo punto, come affermato dal nostro ministro degli esteri Antonio Taiani riguardo al diritto internazionale.
Insomma l’articolo 5 del trattato Nato varrebbe solo se è la Russia ad attaccare un paese dell’alleanza e non quando lo farebbe Israele. Vi meravigliereste di questa posizione? Io non mi meraviglierei affatto, in fondo Israele va sempre e comunque appoggiato, sostenuto e difeso.
Vedremo cosa succederà nel prossimo futuro, dopo la fine della guerra contro l’Iran.
Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

