L’UNIONE EUROPEA RINNOVA LE SANZIONI CONTRO IL VENEZUELA.

A poche settimane dallo svolgimento delle elezioni parlamentari in Venezuela che si terranno il prossimo 6 dicembre l’Unione Europea rinnova le sanzioni contro il Venezuela.

Il Consiglio Europeo ha prorogato le sanzioni contro il Venezuela per un altro anno fino al 14 novembre 2021. Tra le sanzioni approvate figura l’embargo all’acquisto di armi e la proibizione ad una trentina di persone facenti parte del governo e del Partito Socialista di entrare nella Unione Europea.

L’Unione Europea è uno degli attori che, assieme agli Stati Uniti, ha riconosciuto l’autoproclamato Juan Guaidò quale legittimo presidente del Venezuela e da allora sono iniziate le misure sanzionatorie verso il paese sudamericano seguendo in questo le scelte politiche attuate dalle amministrazioni statunitensi. Il Venezuela ha denunciato reiterate volte che tali sanzioni vanno a colpire in maniera preponderante la popolazione perché impediscono al governo di acquistare liberamente il necessario per la vita della cittadinanza venezuelana.

Le sanzioni unilaterali imposte dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti violano il diritto internazionale in quanto attentando ai principi elementari delle relazioni tra paesi interferiscono con la clausola della non ingerenza nelle politiche interne di un paese. 

La scelta dell’Unione Europea di continuare la propria politica sanzionatoria verso il paese sudamericano ha evidentemente anche una valenza politica perché avviene a poche settimane dallo svolgimento delle elezioni per il rinnovo dei 277 deputati che faranno parte del nuovo parlamento venezuelano. Alle elezioni si sono candidati oltre 14000 cittadini sia dei partiti di governo che dell’opposizione con l’eccezione dei partiti dell’estrema destra che appoggia Juan Guaidò.

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