I peruviani manifestano contro il nuovo presidente Merino

CONTINUANO LE MANIFESTAZIONI IN PERù: SI REGISTRANO ALMENO DUE MORTI.

Continuano senza sosta le manifestazioni in Perù contro il governo di Manuel Merino che ha sostituito il precedente presidente deposto dal parlamento per corruzione.

Le proteste contro Manuel Merino alla guida del paese sud americano dopo la destituzione di Martin Vizcarra avvenuta una settimana fa continuano in molte città del Perù. Durante gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine si sono registrati almeno due morti tra i manifestanti anche se notizie provenienti da Lima, città dove le manifestazioni si sono fatte più dure riportano che, ci sarebbe un’altra persona deceduta. Se questo fosse vero i manifestanti uccisi sarebbero tre. Un centinaio invece sono stati medicati presso gli ospedali della capitale peruviana per le ferite riportate durante gli scontri.

Secondo la stessa fonte che ha denunciato la terza vittima tra i manifestanti sarebbero oltre una quarantina le persone che al momento sono disperse e non si conosce il numero degli arrestati. Durante le manifestazioni la polizia ha sparato bombe lacrimogene per disperdere i dimostranti anche se una delle vittime risulta colpita da colpi di arma da fuoco. La Defensoria del Pueblo peruviano ha denunciato l’eccessivo uso della violenza da parte delle forze dell’ordine.

Da molte parti, compresi i partiti che appoggiavano il governo di Vizgarra, viene chiesto a Merino di fare un passo indietro e lasciare la presidenza del paese.

Un sottile filo rosso unisce il Perù con la vicina Colombia: l’indifferenza dei grandi mezzi di informazione sulle proteste. Come avvenuto durante le proteste che hanno infiammato la Colombia alcune settimane fa anche con le manifestazioni che da sei giorni si susseguono senza sosta in Perù il silenzio dei nostri mezzi di informazione è assordante. Se da un lato si enfatizzano tutte le mobilitazioni popolari quando avvengono in Bielorussia, Hong Kong dall’altro non hanno lo stesso spazio mediatico quando avvengono in Colombia, Perù e Cile. Evidentemente le proteste non valgono allo stesso modo se avvengono in paesi che sono espressione delle politiche liberiste tanto care al nostro sistema politico.

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