I BAMBINI SONO QUELLI CHE SUBISCONO LE CONSEGUENZE MAGGIORI DELLA PANDEMIA

Le interruzioni dei servizi chiave e l’impennata dei tassi di povertà conseguenti alla pandemia del Covid 19, rappresentano la più grande minaccia per i bambini. Più la crisi persisterà, più profondo sarà il suo impatto sull’istruzione, la salute, la nutrizione e il benessere dei bambini. Il futuro di un’intera generazione è a rischio”. Già prima della pandemia in un solo anno morivano 5,3 milioni di bambini prima di aver compiuto i 5 anni di età, più di metà dei quali per cause facilmente curabili e prevenibili, come malaria, diarrea o polmoniti. Solo quest’ultima, la malattia contagiosa più letale al mondo per i bambini, ogni anno ne uccide oltre 800.000 sotto i 5 anni. Anche a causa del Covid-19, infatti, sono stati sospesi i programmi di immunizzazione in più di 60 Paesi e 80 milioni di bambini di età inferiore a un anno potrebbero contrarre gravi malattie prevenibili con le terapie vaccinali.

A causa degli effetti devastanti della crisi, 6,7 milioni di bambini sotto i cinque anni in più potrebbero finire nella morsa letale della malnutrizione acuta e 426 bambini al giorno, 1 ogni 4 minuti, solo in Africa rischiano di morire di fame entro la fine di quest’anno. Mentre, secondo Save the Children, a causa della pandemia quasi 500mila ragazze in più nel mondo potrebbero essere costrette al matrimonio forzato, prima di compiere i 18 anni di età, per effetto delle conseguenze economiche della pandemia. E a queste si potrebbero aggiungere un milione in più di gravidanze precoci, che rappresentano la principale causa di morte per le ragazze tra i 15 e i 19 anni in tutto il mondo. Se una adolescente su 10 a livello globale era già vittima di stupro o violenza sessuale da parte del proprio compagno prima del Covid-19, il coronavirus ha portato a un aumento di questi casi e si prevedono 2 milioni di casi di mutilazione genitale femminile in più nei prossimi 10 anni, soprattutto tra chi non ne ha ancora compiuti 14.

“Le scuole non sono il principale veicolo di trasmissione nella comunità e i bambini hanno maggiori probabilità di contrarre il virus al di fuori dell’ambiente scolastico”, assicura l’Unicef rilevando che le interruzioni dei servizi sanitari e sociali fondamentali per i bambini causate dal Covid-19 rappresentano la minaccia più grave per i bambini. Sulla base di sondaggi condotti in 140 paesi, l’agenzia dell’ONU rileva che circa un terzo dei paesi analizzati ha registrato un calo di almeno il 10% nella copertura di servizi sanitari come le vaccinazioni di routine, l’assistenza ambulatoriale per le malattie infettive pediatriche e i servizi sanitari per le madri. La paura del contagio è una delle ragioni principali. Con l’interruzione della refezione scolastica c’è un calo del 40% nella copertura dei servizi di nutrizione per donne e bambini in 135 Paesi e più di 250 milioni di bambini sotto i 5 anni potrebbero perdere i benefici dei programmi di integrazione di vitamina A, che proteggono la vita.

La chiusura delle scuole in seguito al coronavirus, ad esempio, ha riguardato quasi il 90% di tutti gli studenti nel mondo, dove un giovane su tre non ha accesso al digitale e alle nuove tecnologie, e circa 10 milioni di loro rischiano di non tornare più tra i banchi, con tutto quello che ciò comporta, in termini di maggiore esposizione a rischi di subire violenze e sfruttamento, di essere costretti ad andare a lavorare per aiutare le famiglie o di sposarsi prematuramente rinunciando così alla propria infanzia, mettendo a repentaglio la propria salute e rinunciando alla possibilità di costruirsi un futuro a misura dei propri sogni e talenti. “I diritti, il futuro, la salute e la vita stessa dei bambini quest’anno sono stati travolti e messi fortemente a rischio. La pandemia, con i suoi effetti indiretti, si è abbattuta come un macigno sui minori di tutto il mondo, accelerando le disuguaglianze e rendendo sempre più vulnerabili i bambini e i ragazzi dei contesti più fragili in tutti i Paesi del pianeta”, spiega Daniela Fatarella, direttrice generale di Save the Children.

“Averting a Lost COVID Generation”, il primo rapporto dell’agenzia dell’Unicef a delineare in modo esauriente le crescenti conseguenze per i bambini causate dall’avanzare della pandemia, rivela che, mentre i sintomi tra i bambini contagiati rimangono lievi, il numero dei contagi è in aumento e l’impatto a lungo termine sull’istruzione, sulla nutrizione e sul benessere di un’intera generazione di bambini e giovani potrebbe condizionarne la vita. “Durante tutta la pandemia di Covid-19 si è diffuso il mito persistente secondo cui i bambini sono a malapena colpiti dalla malattia. Niente potrebbe essere più lontano dalla realtà”, ha dichiarato Henrietta Fore, direttrice generale dell’Unicef, “i bambini possono ammalarsi e diffondere la malattia, ma questa è solo la punta dell’iceberg della pandemia.

http://www.farodiroma.it/la-pandemia-degli-stupri-sono-le-bambine-a-pagare-il-prezzo-piu-alto-senza-scuola-e-senza-refezione-scolastica-i-minori-piu-esposti-a-malattie-e-violenze/

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