Il presidente della Colombia Ivan Duque

COLOMBIA: SCOPERTI 906 CADAVERI NON IDENTIFICATI NEL CIMITERO DI MEDELLIN 

“Colombia que linda y buena …”, cantava in una celebre canzone il musicista cubano Polo Montanez, non so proprio quale Colombia abbia visto Polo Montanez dato che ogni giorno nel paese sud americano si registra un omicidio, un massacro o si scopre un cimitero illegale.

Ultimo in senso temporale è il rapporto dell’Unità per la Ricerca delle Persone Scomparse in Colombia in cui si può leggere che negli anni che vanno dal 1997 al 2005 nel solo dipartimento di Antioquia sono scomparse almeno 30 mila persone. La Direttrice Generale dell’Istituto Luz Marina Monzon Cifuentes snocciola i drammatici numeri dello studio: 20.279 persone scomparse, 2.710 rinvenute morte e 7.618 sequestrate. La funzionaria stima che nel conflitto colombiano siano state coinvolte in sparizioni almeno 120 mila persone. 

Dall’inizio del 2021 sono già 28 i leader sociali uccisi dalle bande paramilitari in Colombia e 9 i firmatari degli accordi di pace tra il governo colombiano e le Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane (FARC) che hanno perso la vita portando il numero totale degli assassinati a 259.

Continuando con la triste lista degli orrori compiuti in Colombia è notizia di Lunedì 1° marzo della presentazione di uno studio da parte del Movimento Nazionale delle Vittime di Crimini di Stato della Colombia che dimostrerebbe   che nel cimitero di Medellin sarebbero sepolte almeno 906 persone uccise  illegalmente. I corpi rinvenuti potrebbero far parte delle numerose persone scomparse o vittime di omicidi selettivi od extragiudiziari compiuti negli anni in Colombia. Secondo un altro rapporto reso noto 11 giorni fa sarebbero almeno 6402 le persone uccise tra il 2002 ed il 2008 durante la presidenza di Alvaro Uribe . La pratica prevedeva l’assassinio di contadini e civili accusati di far parte delle FARC allo scopo di debilitare il movimento. 

Dal paese sud americano arrivano con una cadenza quasi giornaliera notizie di assassini, massacri ed orrori vari che regolarmente vengono ignorati dalla stampa internazionale e pongono la consueta domanda di come le notizie di violenze compiute da alcuni governi non hanno lo stesso peso se compiute da altri. Premesso che qualunque forma di violenza sia fisica che verbale va condannata senza reticenza ci dobbiamo rendere conto che ormai la pratica delle presunte violazioni dei diritti umani è usata strumentalmente solo per attaccare alcuni paesi mentre viene sistematicamente ignorata se compiuta dalla Colombia o dal Cile, solo per citare due nazioni vicinissime agli Stati Uniti.

Noi comunque non ci stancheremo mai di denunciare queste insopportabili ed ignorate notizie perché la violenza non può essere taciuta in nome della geopolitica internazionale.

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