YEMEN LA GUERRA DIMENTICATA

La coalizione a guida saudita ha lanciato raid aerei contro postazioni dei miliziani sciiti Houthi a Sanaa, capitale dello Yemen, in risposta all’invio di diversi droni armati contro zone civili in Arabia Saudita e nello Yemen. Lo ha reso noto la coalizione araba guidata da Riad. Secondo quanto precisato dal colonnello Turki al-Maliki, citato da al Arabiya, la coalizione ha intercettato 12 droni carichi di esplosivo, di cui cinque diretti in Arabia Saudita.

Gli attacchi di oggi della coalizione a guida saudita nello Yemen, che hanno colpito soprattutto la capitale Sanaa, sono i primi da diversi mesi, e fanno seguito ad azioni contro il regno saudita attribuite ai ribelli Huthi. L’agenzia di stampa ufficiale saudita SPA ha riferito “l’inizio di un’operazione militare con attacchi contro posizioni militari Huthi a Sana’a e in altre province” dello Yemen, dove la coalizione supporta militarmente le forze governative dal 2015 . Enormi colonne di fumo si sono levate da Sanaa dopo gli attacchi aerei, secondo un corrispondente dell’AFP presente sul posto.

Gli Huthi hanno contato sette attacchi aerei sulla capitale. I raid sono stati lanciati dopo che la coalizione aveva annunciato di avere intercettato 10 droni lanciati questa mattina contro il regno saudita dai ribelli yemeniti, in una escalation di attacchi al territorio saudita. Il lancio di droni non è stato rivendicato ma l’agenzia ufficiale saudita SPA ha accusato gli Huthi, che hanno intensificato gli attacchi contro Riad e minacciato il Paese di altre azioni.

Secondo la coalizione, i droni erano diretti contro obiettivi “civili”, ha aggiunto SPA senza specificare cosa sia stato colpito. Prendere di mira i civili in Arabia Saudita è “una linea rossa”, ha dichiarato la coalizione dopo gli attacchi aerei su Sanaa.

Lo Yemen è testimone di una perdurante guerra civile dal 19 marzo 2015, data in cui i ribelli Houthi hanno lanciato un’offensiva per estendere il loro controllo nelle province meridionali yemenite. I gruppi che si contrappongono nel conflitto sono da un lato i ribelli sciiti, che controllano la capitale Sana’a, alleati con le forze fedeli all’ex presidente Ali Abdullah Saleh e sostenuti dall’Iran e dalle milizie di Hezbollah. Dall’altro lato, vi sono le forze fedeli al presidente yemenita, Rabbo Mansour Hadi, l’unico riconosciuto dalla comunità internazionale. L’Arabia Saudita è intervenuta nel conflitto per sostenere Hadi, il 26 marzo 2015, a capo di una coalizione formata anche da Emirati Arabi Uniti, Marocco, Egitto, Sudan, Giordania, Kuwait, Bahrain e Qatar e sostenuta, a sua volta, dagli Stati Uniti.

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