COLOMBIA: UN BOMBARDAMENTO DELL’ESERCITO CAUSA LA MORTE DI NUMEROSI MINORENNI

In un bombardamento compiuto dall’esercito in Colombia lo scorso 2 marzo contro un presunto accampamento che ospitava alcuni guerriglieri delle FARC sono deceduti tra gli altri numerosi minori di età.

Le violazioni dei diritti umani del popolo colombiano continuano nella oramai consueta indifferenza della comunità internazionale ed assumono ogni giorno che passa connotati sempre più scandalosi.

Lo scorso 2 marzo l’esercito colombiano ha bombardato un insediamento nel comune di Calamari nel dipartimento di Guaviare che secondo quanto affermato dalle autorità avrebbe ospitato terroristi delle Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane. In particolare il campo avrebbe ospitato “Gentil Duarte” leader di una struttura irregolare. Sotto il bombardamento sarebbero morti vari minori di età, al momento non se ne conosce il numero. Secondo alcune fonti sarebbero una decina, secondo altre invece sarebbero tredici.

La notizia più sconcertante è che il capo delle forze armate colombiane era a conoscenza del fatto che nel campo si trovassero dei bambini. La notizia è stata confermata dallo stesso Ministro della Difesa colombiano Diego Molano che ha basato la “legittimità” dell’azione armata dal fatto che è stata diretta contro la nota struttura irregolare delle FARC. Il capo delle forze armate ha aggiunto che la responsabilità delle morti dei minori non va addossata allo stato colombiano ma ai terroristi presenti nell’accampamento e che loro hanno tutto il diritto di bombardare le strutture che ospitano dei terroristi.

Il Ministro della Difesa colombiano Diego Molano continua a giustificare l’attacco, dichiara che è è pienamente legittimo, le morti non sono di loro responsabilità perché  i membri delle strutture irregolari presenti in quella zona usano i minori come “macchine da guerra”. “Qui c’erano macchine da guerra che pianificavano azioni terroristiche”, si giustifica Diego Molano cercando di smarcarsi dalle accuse delle associazioni che si occupano del rispetto dei diritti umani e dalle critiche dei semplici cittadini, riporta Telesur.

L’esercito colombiano, nel dare notizia dell’azione il 2 marzo, ha riferito di aver causato 10 vittime tra i membri del gruppo armato irregolare, senza menzionare che nessuno delle vittime aveva lo status di minore. Successivamente, il cittadino Nepomuceno Marín ha reso pubblica una denuncia sui social media e sui media alternativi secondo cui tutte le vittime, cinque, avrebbero tra i 12 e i 16 anni.

Ore dopo, il giornalista ed ex consigliere Hollman Morris ha riferito dallo stesso luogo che l’attentato avrebbe causato la morte di 13 bambini di età compresa tra i 9 e i 19 anni, nonché di una vittima la cui età è sconosciuta. Altre tre persone sarebbero rimaste ferite e si troverebbero nell’ospedale locale. 

In risposta, l’istituto colombiano di medicina legale ha pubblicato il suo rapporto ufficiale. Il rapporto , riferisce che solo una delle persone morte nell’attentato di Guaviare era di età inferiore ai 16 anni. Il resto delle vittime, secondo il rapporto, sarebbero quattro persone di 19 anni, una di 20, una di 23, una di 39, due vittime non sono ancora state identificate. .

La polemica non cessa, perché mercoledì, dopo la pubblicazione del parere medico legale, il senatore e presidente della commissione per la pace del Senato colombiano, Roy Barreras, ha riferito su Twitter  le incongruenze dei dati forniti dall’organismo statale. Barreras ha denunciato che due delle persone morte non avrebbero 19 anni ma bensì 10 e 16 anni, facendo riferimento ai documenti di identità delle vittime. 

Sul fondo resta lo scandaloso ed insopportabile consueto silenzio della comunità internazionale e degli organi che tutelano i diritti umani delle persone che giornalmente accusano Cuba, Venezuela, Iran e chi più ne ha ne metta di violare sistematicamente i diritti delle loro popolazioni che di fronte alle centinaia di omicidi compiuti in Colombia si voltano dall’altra parte.

Anche quanto accaduto nei giorni scorsi, state sicuri, non avrà nessuna conseguenza sul governo omicida di Ivan Duque che continuerà ad avere il sostegno degli Stati Uniti e della servile Unione Europea. Adesso mi aspetto che nel nostro paese la Commissione Estera della Camera dopo aver approvato all’unanimità una risoluzione di condanna contro il governo venezuelano di Nicolas Maduro adotti lo stesso provvedimento contro il governo di Ivan Duque.

Sognare in fondo non costa nulla.

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.