Il Cancelliere venezuelano Jorge Arreaza

ANCORA BLOCCATI I FONDI VENEZUELANI NELLE BANCHE: GLI STATI UNITI DA QUESTO ORECCHIO NON CI SENTONO 

Il governo del Venezuela denuncia l’impassibilità degli Stati Uniti e del Regno Unito di fronte alle richieste di sblocco dei fondi presenti nelle loro banche per l’acquisto di vaccini per combattere la pandemia da Covid 19.

Il cancelliere venezuelano Jorge Arreaza ha scritto sul suo account Twitter che né gli Usa né il Regno Unito “hanno rilasciato un dollaro” per l’acquisto di vaccini contro il coronavirus, dei quasi sei miliardi di dollari che sono stati bloccati nelle banche internazionali dalle sanzioni contro il Venezuela. (RT)

Infatti nelle banche dei due paesi giacciono sequestrati oltre sei milioni di dollari bloccati dalle inumane ed arbitrarie sanzioni applicate dagli Stati Uniti al Venezuela da quando, nel 2015, l’allora presidente Barak Obama definiva la nazione sud americana una minaccia inusuale agli interessi statunitensi. Il governo venezuelano ha ripetutamente chiesto che vengano sbloccati tali fondi per l’acquisto di medicinali e vaccini.

Recentemente il Presidente Nicolas Maduro ha dichiarato di essere pronto a pagare i medicinali con i proventi derivanti dalla vendita di petrolio. Una sorta di scambio che garantirebbe la certezza che tali soldi non vengono impiegati in modo diverso come invece sostengono coloro che applicano le sanzioni. Tale misura fu adottata già anni fa quando l’Iraq di Saddam Hussein si trovava nella stessa situazioni in cui si trova oggi il Venezuela e gli fu concesso, ma che umani sono questi che tutelano il rispetto dei diritti umani, di acquistare medicinali con i proventi del petrolio.  Jorge Arreaza ha chiesto che almeno 300 milioni di dollari vengano dissequestrati per far fronte alle esigenze causate dalla pandemia.

Il fatto che gli Stati Uniti ed il loro socio britannico non abbiano ancora mosso un dito in tale direzione non è certamente un caso. Non è che si sono dimenticati delle richieste del Venezuela ma stanno usando la pandemia per contribuire a debilitare il governo di Maduro. Le sanzioni sono state applicate proprio per strangolare l’economia del Venezuela e la pandemia è arrivata come una ciliegina sulla torta. Dato che le misure coercitive promosse non hanno avuto il successo sperato adesso stanno usando cinicamente la pandemia come altro mezzo accessorio per far pressione sulla popolazione aspettando che quest’ultima si rivolti contro Maduro ed il suo governo.

Dimenticavo, le sanzioni sono applicate perché il governo venezuelano sta violando i diritti umani della loro popolazione. Senza parole.

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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