Il presidente della Colombia Ivan Duque

LA MATTANZA IN COLOMBIA CONTINUA: SONO 265 GLI EX MEMBRI DELLE FARC UCCISI

La violenza in Colombia non cessa: mercoledì’ è stato ucciso un altro firmatario degli accordi di pace tra Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane e il governo portando il bilancio degli assassinati a 265.

L’ultimo a cadere sotto i colpi delle bande paramilitari che imperversano nelle zone rurali della Colombia è stato Fayber Camilo Cufiño Mondragón che abitava, nella regione di La Macarena nel dipartimento di Meta. La notizia è stata resa nota dal rappresentante alla Camera, Sergio Marín, che attraverso la rete digitale Twitter ha espresso a questo proposito: “Ci dispiace riferire che Fayber Camilo Cufiño Mondragón, è stato ucciso nella zona rurale di La Macarena, Meta”.

Cufiño Mondragón faceva parte dei membri delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia, FARC, che avevano firmato gli accordi di pace nel 2014 con il governo colombiano ed era stato inserito nel programma di reintegrazione sociale. Anche il padre aveva firmato gli accordi di pace. 

Secondo l’organizzazione Indepaz sono già 265 i membri delle FARC uccisi dopo la firma degli accordi di pace, 16 dall’inizio del 2021. La carneficina in Colombia non si ferma e la comunità internazionale sempre sensibile alle violazioni supposte dei diritti umani resta come sempre immobile. Una comunità che spesso suppone fantomatiche violazioni dei diritti umani, usati per ovvi scopi politici, non fa assolutamente nulla quando questi diritti sono violati così palesemente dai governi vicini o alle strette dipendenze degli Stati Uniti. Infatti la Colombia di Ivan Duque non a caso fa parte come membro aggiunto della NATO.

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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