Henrique Capriles

LA DESTRA ESTREMA VENEZUELANA PARTECIPERA’ ALLE PROSSIME ELEZIONI DEL 21 NOVEMBRE 

 

L’ex candidato alla presidenza del Venezuela Henrique Capriles ha esortato tutti i partiti  di opposizione al governo di Nicolas Maduro a partecipare alle prossime elezioni che si terranno in Venezuela l’il 21 novembre prossimo dove saranno eletti i rappresentanti presso i comuni e le regioni.

Henrique Capriles si era presentato alle elezioni per la presidenza del Venezuela due volte, una durante la presidenza di Hugo Chavez e l’altra durante la presidenza di Nicolas Madur, nelle liste più estreme della destra venezuelana. Nelle ultime tornate elettorali invece il suo partito aveva sposato la linea dura e non avendo riconosciuto legittimo il governo di Maduro non si era presentato alle elezioni.

La linea dura portata avanti dall’autoproclamato Presidente Juan Guaidò e appoggiata anche da Henrique Capriles non ha portato ai risultati sperati. Nelle sue dichiarazioni Henrique Capriles esorta tutti i partiti a partecipare alle prossime elezioni con candidati unici evitando la frammentazione.  Il candidato della destra a detto che per tornare sulla strada democratica è necessario partecipare alle elezioni regionali e locali del 21 novembre, motivo per cui ha annunciato che andrà a votare quel giorno.

Secondo Capriles la destra in passato aveva avuto largo consenso nella popolazione venezuelana ma adesso questo consenso sembra essere sfumato. Aggiungo io che forse i venezuelani che avevano appoggiato il cambiamento proposto dalla destra più estrema sono stanchi di tutte le azioni violente che negli anni questi esponenti politici hanno portato avanti con naturalezza.

Partecipare alle prossime elezioni, riconoscendo di fatto la legittimità del governo Maduro e del Tribunale Elettorale, resta dunque l’ultima possibilità per questi partiti di ottenere un consenso popolare. Da qui anche la scelta di partecipare ai colloqui con il governo che si terranno nei prossimi giorni in Messico con la mediazione dello stesso governo messicano e della Norvegia. Capriles indica nel 13 agosto la data di inizio della tavola rotonda che ospiterà i leader dell’opposizione e del governo di Nicolas Maduro, tra coloro che prenderanno parte ai colloqui ovviamente ci sarà anche lo stesso Capriles. 

Riguardo alla prossima partecipazioni alle elezioni del prossimo autunno ha aggiunto che la priorità è “fare le candidature e presentare leader regionali e locali” in modo che il 21 novembre sia una “opportunità” che consenta loro di organizzarsi e mobilitarsi. Per fare questo, ha avvertito, hanno urgente bisogno di “maturità” e definire “candidature unitarie”, e non “18 candidati” dell’opposizione per lo stesso incarico.

L’ex candidato presidenziale, che ha perso le elezioni contro Hugo Chavez e Nicolas Maduro, ha affermato che la situazione politica in Venezuela richiede più di un processo di dialogo, un “serio consenso”, e ha ricordato che i precedenti tentativi di conciliazione non hanno avuto successo anche perché è stata sempre la destra ad alzarsi dal tavolo delle trattative dopo che Washington glielo imponesse.

Insomma si preannuncia una giravolta di 360 gradi nella politica adottata dalla destra alle prossime elezioni dove finalmente potranno così dimostrare il loro vero peso politico. Potranno dunque dimostrare se davvero sono maggioranza nel paese  e non solo sostenerlo senza passare per le urne come fatto per anni. 

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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