Il gasdotto Nord Stream 2

IL PRESIDENTE UCRAINO ZELENSKY CHIEDE SANZIONI CONTRO IL GASDOTTO NORD STREAM 2

 

Anche il Presidente dell’Ucraina Vladimir Zelensky chiede agli amici senatori statunitensi di approvare il progetto di legge proposto da Ted Cruz che prevede altre sanzioni al progetto del gasdotto Nord Stream 2.

Il presidente ucraino Vladimir Zelensky ha esortato i senatori statunitensi ad approvare un disegno di legge che prevede che la Casa Bianca imponga sanzioni sul progetto congiunto russo-europeo relativo al gasdotto Nord Stream 2.

Mentre in Europa la crisi energetica causata dalla mancanza di gas naturale fa letteralmente impazzire  le tariffe del metano, negli Stati Uniti il Senatore repubblicano Ted Cruz ha proposto un Disegno di Legge che prevede che la Casa Bianca imponga nuove sanzioni per impedire che il gasdotto Nord Stream 2 entri a regime. A tal proposito il Presidente ucraino ha preso una posizione ben precisa sulle sorti del raddoppio del gasdotto che dovrà portare il gas direttamente dalla Russia alla Germania dichiarando esplicitamente che “L’Ucraina chiede a tutti i suoi amici al Senato degli Stati Uniti di sostenere la legge per proteggere la sicurezza energetica dell’Europa”. 

Il capo di Stato ucraino ha inoltre ringraziato l’autore del disegno di legge, il senatore Ted Cruz e il capogruppo della maggioranza democratica al Senato Chuck Schumer per aver accettato di mettere ai voti il disegno di legge. 

Secondo quanto riferito, il disegno di legge verrà votato il 14 gennaio, tuttavia, secondo Politico, le possibilità che il Senato lo approvi sono scarse. Le fonti di Politico hanno affermato che i democratici, che in precedenza avevano sostenuto la bozza, hanno fatto capire di aver cambiato la loro posizione all’inizio di questa settimana, pertanto la legge potrebbe non avere il numero necessario di voti per essere approvata, riporta Sputnik,

Di fronte a questa nuova ingerenza nella politica del vecchio continente mi sarei aspettato che l’unione Europea avesse preso una posizione ferma di condanna verso gli Stati Uniti ma, come del resto avviene da sempre, anche quando le decisioni prese oltre oceano impattano chiaramente contro i nostri interessi più elementari, ciò non avviene in nome della classica alleanza a senso unico.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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