Esplosione Hotel Saratoga

UNA VIOLENTA ESPLOSIONE SCUOTE LA CAPITALE CUBANA: SEMIDISTRUTTO L’HOTEL SARATOGA 

 

Una forte esplosione nell’Hotel Saratoga di L’Avana a Cuba ha scosso questa mattina il centro della capitale dell’isola caraibica.

Nella mattinata una violenta esplosione ha scosso il centro della capitale cubana. L’esplosione è avvenuta nel centrico Hotel Saratoga che si trova di fronte al Capitolio, sede Dell’Assemblea Popolare cubana.

Al momento non si conoscono le cause della deflagrazione che ha semi distrutto la struttura turistica ma la più accreditata è una fuga di gas durante il trasbordo da un’autocisterna ad un deposito. L’esplosione ha provocato, secondo le fonti ufficiali, nove morti ed quaranta feriti che sono stati portati rapidamente nei vicini ospedali cittadini.

Sul luogo del disastro è prontamente arrivato il Presidente della Repubblica Miguel Diaz Canel e varie autorità locali. Le abitazioni ed il vicino asilo infantile sono state evacuate perché si teme che la struttura gravemente colpita dall’esplosione potrebbe collassare.

Fortunatamente nell’Hotel Saratoga, costruito alla fine del ’800 e adibito ad albergo dal 1930, che doveva riaprire il 10 maggioal momento dell’esplosione non si trovavano turisti. Le uniche persone presenti erano i lavoratori che stavano preparando l’albergo per la prossima apertura.

Il Presidente Miguel Diaz Canel ha escluso che si tratti di un attentato ed ha confermato che si tratta di un incidente anche se alcuni mezzi di informazione hanno parlato insistentemente di un attentato non perdendo il vizio di usare qualunque evento per attaccare il governo cubano.

Alle ore 16.20 locali, le 20’.20 in Italia è stato fatto uscire dall’albergo un camion cisterna avvalorando così quanto fin dall’inizio ventilato ovvero che si tratti di un incidente causato da una fuga di gas. 

Tra i feriti si trovano anche due bambini, uno di 6 anni ed uno di 11 anni, secondo quanto riferito dalla Direttrice dell’ospedale pediatrico Centro Avana. La bambina di 11 anni che ha subito un trauma cranico semplice si trova in terapia intensiva ma non è in pericolo di vita.  

Numerose le attestazioni di solidarietà per quanto avvenuto giunte da molte parti del mondo tra cui spiccano quelle inviate dal governo Venezuelano, dalle associazioni di amicizia con Cuba di Francia e Panama.

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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