Un laboratorio biologico

ESISTEREBBERO ARMI BIOLOGICHE CHE ATTACCANO SOLO SINGOLE PERSONE O GRUPPI DI POPOLAZIONI 

 

Secondo Jason Crow, rappresentante della Camera dei Deputati degli Stati Uniti, sono a disposizione armi biologiche che attaccano direttamente il DNA umano.

Jason Crow, membro del comitato di intelligence della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, ha avvertito i cittadini statunitensi che vengono prodotte armi biologiche che prendono di mira il DNA umano.

“Ora ci sono armi in fase di sviluppo progettate per attaccare persone specifiche”, ha detto venerdì il rappresentante dello Stato del Colorado Jason Crow, durante l’Aspen Security Forum, avvisando i cittadini dei rischi a cui sono esposti quando vengono sottoposti a test del DNA, specialmente quando ricorrono a servizi di genealogia privati, riporta RT.

“Puoi prendere il DNA di qualcuno ed estrarre il suo profilo genetico, e quindi produrre un’arma biologica che ucciderà quella persona o la porterà fuori dal campo di battaglia o la lascerà inutilizzabile”, ha detto.

Il legislatore ha detto che lo sviluppo di questo tipo di arma è preoccupante data la popolarità dei servizi di test del DNA, con cui le persone condividono volontariamente le loro informazioni genetiche.

Jason Crow ha trascurato però un altro importante particolare. L’uso di queste armi biologiche non si limitano solamente ad essere usate su un solo individuo, infatti è possibile anche produrre armi biologiche che attaccano solo alcuni gruppi etnici e ne lasciano altri immuni. In poche parole è possibile creare armi come queste che attaccano solo una parte della popolazione di una nazione o di un continente, se si volesse attaccare solo la popolazione russa o cinese, ad esempio, con questa tecnica sarebbe possibile, se quanto viene riferito è vero.

Crow, un ex membro dell’esercito che ha prestato servizio in Iraq e Afghanistan, ha sostenuto che una volta che una società privata raccoglie il DNA di una persona, può venderlo, citando direttamente 23andMe, una società privata che esegue analisi genetiche.

“Le informazioni private sul DNA acquisite dalla società possono essere vendute con pochissima protezione della proprietà intellettuale o protezione della privacy”, ha spiegato Crow, denunciando che non ci sono “sistemi legali e normativi che affrontano questo problema”.

Da parte sua, 23andMe ha ripetutamente negato di aver mai venduto le informazioni private che raccoglie dai clienti, tuttavia, è una delle tante aziende che ha fornito informazioni alla polizia quando gli è stato  richiesto.

Nel frattempo la deputata Joni Ernst dell’Iowa, membro della commissione per le forze armate del Senato, ha affermato che gli avversari del paese nordamericano potrebbero usare la stessa tecnologia per attaccare il bestiame e le forniture alimentari per indurre la carestia ammettendo che negli Stati Uniti questo tipo di armi non sono fantascienza.

A tale proposito ricordo che alcuni documenti riportano che in alcuni laboratori biologici che gli Stati Uniti dispongono in mezzo mondo sono stati condotti esperimenti su armi biologiche che attaccherebbero solo le popolazioni caucasiche.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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