La centrale nucleare di Zaporiyia

ATTACCATA NUOVAMENTE LA CENTRALE NUCLEARE DI ZAPORIYIA DALL’ESERCITO UCRAINO 

 

Le forze armate dell’Ucraina hanno attaccato  venerdì per tre volte la centrale nucleare di Zaporiyia, la più grande d’Europa, un’azione che poteva provocare un disastro nucleare, ha riferito il Ministero della Difesa russo.

La centrale nucleare di Zaporiyia continua ad essere un obiettivo dell’artiglieria ucraina. Questa volta un totale di 20 proiettili da 152 mm sono stati sparati contro l’impianto, situato nella città di Energodar, nel sud dell’Ucraina. L’attacco proveniva dalle posizioni della 45a brigata di artiglieria dell’esercito ucraino, situata vicino alla città di Marganets, dall’altra parte del fiume Dnepr.

A seguito dei bombardamenti la città di Energodar è rimasta  parzialmente senza elettricità ed acqua. “Nella centrale nucleare, parte dell’equipaggiamento dell’unità numero tre è stata privata di energia elettrica  e la capacità di generazione dell’unità quattro è stata ridotta”, ha riferito il Ministero della Difesa russo in una dichiarazione.

I colpi dell’artiglieria hanno colpito un tubo che trasportava idrogeno provocando un incendio che è stato rapidamente spento dai pompieri. “Fortunatamente i proiettili ucraini non hanno raggiunto gli impianti che trasportano l’olio lubrificante e l’olio combustibile o l’impianto di ossigeno, tutti situati  nelle vicinanze, evitando così un grave incendio e una possibile fuga radioattiva nella più grande centrale nucleare d’Europa”, ha affermato il Ministero della Difesa.

Il Ministero della Difesa russa  ha invitato le organizzazioni internazionali a condannare le “azioni criminali” del regime di Kiev, che ha descritto come “terrorismo nucleare”. Nel caso in cui continuino le provocazioni contro la centrale nucleare, il governo di Zelensky si assumerà la piena responsabilità dei fatti, ha avvertito.

Martedì scorso, la Russia ha respinto l’accusa, lanciata dagli Stati Uniti, che le sue forze armate stiano usando l’impianto come “base militare”. Quindi, la missione permanente russa presso le Nazioni Unite ha sottolineato che questo impianto “era sotto sorveglianza solo al fine di impedire alle formazioni nazionaliste ucraine e ai mercenari stranieri di approfittare della situazione nel paese per organizzare una possibile provocazione nucleare con conseguenze imprevedibili”.

Non è la prima volta che la centrale nucleare di Zaporiyia viene attaccata dall’esercito ucraino. Il mese scorso, le autorità russe hanno denunciato due attacchi ucraini con droni carichi di esplosivo contro l’impianto.

La centrale nucleare di Zaporiyia, la più grande struttura del suo genere in Europa ha sei reattori ad acqua pressurizzata, modello VVER-1000, con una capacità totale di 6000 megawatt. Le prime quattro unità di generazione sono state costruite nel periodo che va dal 1984 al 1987, la quinta, nel 1989 e la sesta, nel 1995. Dal 1996 fa parte della compagnia statale ucraina Energoatom. La centrale produceva un quarto dell’energia elettrica in Ucraina. 

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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