Il Primo Ministro georgiano Irakli GaribashviliIl Primo Ministro georgiano Irakli Garibashvili

FRANCIA E GEORGIA MANIFESTANO MA GLI ESITI DELLE PROTESTE SONO DIVERSI 

 

Negli ultimi giorni varie manifestazioni si sono svolte nei paesi europei ma in due, Francia e Georgia, gli esiti sono stati profondamente diversi.

Protestare contro una decisione del governo in carica è il motivo che ha spinto i manifestanti a scendere per le strade in Francia e Georgia. Nel paese transalpino i manifestanti stavano protestando contro la riforma delle pensioni presentata dal governo di Macron mentre nella capitale georgiana i manifestanti protestavano contro una legge che prevedeva che le associazioni e le ong che ricevono più del 20 per cento dei loro proventi dall’estero siano considerate come agenti stranieri sul territorio.

Due motivazioni profondamente diverse perché in Francia la decisione del governo colpisce tutti i lavoratori mentre in Georgia colpisce solo le organizzazioni non governative e le associazioni che ricevono fondi dall’estero quindi solo pochissime persone.

In Francia la decisione di aumentare l’età pensionabile dagli attuali62 anni a 64 anni va contro gli interessi degli imprenditori in Georgia la decisione di registrare una ong come agente straniero nel paese va contro gli interessi del paese che finanzia tale organizzazione che viene usata per scopi politici o di destabilizzazione della nazione.

I risultati delle manifestazioni sono stati, come detto, profondamente diversi, infatti in Francia, nonostante sette scioperi e numerosissime manifestazioni nelle principali città francesi, il governo ha deciso di non ascoltare la piazza ed ha approvato al Senato la riforma. In Georgia, nonostante sia chiaro che la legge in discussione non tocca minimamente gli interessi del 99 per cento dei georgiani, il governo, assediato a livello internazionale, è stato costretto a desistere ed ha ritirato la proposta di legge.

Tanto per inciso in Francia ha votato al Senato la riforma anche il sovranista Fronte Nazionale di Marine Le Pen ,pronto sempre a scagliarsi contro gli immigrati ed i più deboli, mentre è  sempre sull’attenti quando gli imprenditori chiedono.

Ma tornando alle manifestazioni questi due esempi sono lo specchio di quanto accade nel nostro mondo al contrario. Se manifesti contro il governo perché vengono lesi i diritti dei lavoratori puoi aspettarti solo mazzate mentre se per caso un governo cerca di andare contro gli interessi degli Stati Uniti, come in Georgia, allora le manifestazioni sono un diritto irrinunciabile del popolo che lotta per la sua libertà.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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