Joe Biden e Xi JinpingJoe Biden e Xi Jinping

A QUALE PREZZO 

 

Discreditare una nazione per confermare le proprie teorie è una delle tecniche più semplici ed efficaci che la nostra stampa usa e la Cina negli ultimi tempi è uno degli obiettivi principali di questa tecnica.

Per discreditare tutti i successi ottenuti da una nazione sia in campo economico che sociale e sufficiente usare alla fine dell’esposizione, ad esempio di alcuni dati economici, la semplice frase “ ma a quale prezzo”. E’ facile screditare e mettere addirittura in ridicolo le conquiste ottenute insinuando nel lettore, con la frase “a quale prezzo”, che ciò che è stato ottenuto sia frutto non delle capacità dei governi ma di uno sviluppo insostenibile o addirittura delle solite violazioni dei diritti umani dei cittadini che sfruttati o sottomessi hanno fatto ottenere quei risultati, 

La cinese Li Jingjing scrive a tale proposito che se dopo aver riportato che la Cina è cresciuta del 6,5 per cento nell’ultimo trimestre ed alla fine dell’articolo ci mettiamo la frase “a quale prezzo” appare evidente che il risultato ottenuto perde del suo valore perché il lettore può giustamente pensare che nel paese asiatico l’aumento del prodotto interno lordo non è frutto di una efficace industrializzazione ma dello sfruttamento dei lavoratori, della mancanza di regole ambientali o così via. 

La gestione negli Stati Uniti  e nell’intero Occidente del COVID-19 è stata pietosa, e sono morte molte persone. In Cina la situazione è stata molto diversa. Si potrebbe ragionare sulle motivazioni, ma vi basterà aggiungere la “oramai nota frase “ma a quale prezzo?”, e vi sarete elevati a grandi esperti sulla questione mettendo così in discussione i risultati ottenuti e far credere che tutto quello che lo stato cinese ha fatto è frutto di una dittatura oppressiva che chiudeva i cittadini in casa. 

La Cina ha trasformato Shenzhen da un piccolo villaggio di pescatori in una delle città più innovative del Mondo in soli 30 anni. I Paesi Occidentali potrebbero studiare questa esperienza per poter migliorare le loro città, ma è meglio aggiungere “MA A QUALE PREZZO?” e chiudere subito la questione. Tuttavia, Shenzhen rimarrà in Cina, e le città degradate dell’Occidente, da New York a Roma, rimarranno degradate.

La Cina ha superato l’Occidente sotto tutti gli aspetti, e la BBC è arrabbiata che i Cinesi siano culturalmente più avanzati di loro. Si potrebbe analizzare l’eccellente sistema educativo della Cina, il modo in cui – ad esempio – viene insegnata la Matematica. Ma è meglio chiudere subito la porta alle analisi, e scrivere “ma a quale prezzo?”.

In pochi anni, la Cina ha risolto la questione dell’inquinamento raggiungendo la leadership nell’Energia Solare, Idroelettrica ed Eolica. I Paesi Occidentali potrebbero studiare l’Esperienza Cinese, e comprendere il Concetto della Coesistenza Armoniosa tra uomo e Natura, ma è meglio scrivere “MA A QUALE PREZZO?”, cancellando con un solo colpo di spugna ogni possibilità di analisi scrive il Collettivo ShaoShan. 

Mao Zedong scriveva “che Quando non hai approfondito un problema, i fatti presenti […] e non sai niente dei suoi elementi essenziali, qualunque cosa tu dirai a riguardo sarà, senza dubbio, una sciocchezza”. e citazione non può essere più calzante. 

Ma a quale prezzo il nostro mondo dorato, culla della civiltà più avanzata e benestante, giardino dell’eden mentre al di fuori si trova la giungla ha ottenuto i risultati di cui va tanto fiero e sbandiera orgogliosamente? Sfruttamento dei paesi del terzo mondo, accaparramento delle risorse economiche delle nazioni più povere, guerre contro le nazioni che non si allineano alle loro scorribande e saccheggi, milioni di morti sotto le bombe che portano la democrazia, esportazione delle libertà a suon di missili, cancellazione di interi popoli nativi, e la lista potrebbe continuare per pagine e pagine, ma questo è il prezzo del nostro progresso quindi non si discute. 

Quindi quando alla fine di un articolo troverete la frase “ma a quale prezzo”, riferita alla Cina o ad un altro paese che ha deciso di non sottostare alle politiche imposte dall’occidente, fate un piccolo esame di coscienza e ricordatevi quale prezzo gli altri popoli hanno pagato e continuano a pagare perché venga mantenuto il nostro giardino dorato.

 

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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